Il corteo del movimento No Kings, che oggi – sabato 28 marzo – ha attraversato le strade del centro di Roma, ha portato in piazza migliaia di persone: 300 mila secondo gli organizzatori.
La manifestazione si è svolta senza incidenti di rilievo, né scontri con le forze dell’ordine, presenti in modo massiccio lungo tutto il percorso, anche nei pressi del Viminale, mentre un elicottero monitorava la situazione dall’alto.
Sono stati così smentiti i timori della vigilia. La mobilitazione, inserita nella giornata globale “Together – Contro i re e le loro guerre”, è partita da piazza della Repubblica e si è svolta in contemporanea anche in altre città del mondo, come Londra e New York.
Presenti diversi esponenti politici e sindacali, tra cui Maurizio Landini, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e Ilaria Salis.
Ad aprire il corteo, lo striscione “Per un mondo libero dalle guerre” accompagnato da una grande bandiera della pace. Lungo il percorso non sono mancati cori e slogan contro il governo.
Il corteo è partito da piazza della Repubblica intorno alle 14, diretto verso piazza San Giovanni, individuata inizialmente come punto d'arrivo, poi spostato in Piazzale del Verano.
Durante il passaggio in alcune vie del centro, come via Cavour, alcuni commercianti hanno abbassato le serrande, mentre dal camion che guidava il corteo venivano lanciati messaggi al megafono:
“Un saluto dai sovversivi che hanno riempito le piazze a ottobre”.
Una volta raggiunta piazza di Porta San Giovanni, tuttavia gli organizzatori del corteo No Kings – vista la partecipazione superiore alle previsioni – hanno chiesto e ottenuto di poter proseguire fino a piazzale del Verano.
Il percorso è stato quindi prolungato lungo via Carlo Felice, Porta Maggiore, via dello Scalo San Lorenzo e la Tangenziale Est, fino all’intersezione con via Tiburtina, creando inevitabilmente qualche disagio per la chiusura della tangenziale.
All'altezza di via Tiburtina il corteo, monitorato dalle forze dell'ordine, ha poi proseguito in direzione San Lorenzo raggiungendo quindi il Verano.
Lo striscione di testa della manifestazione con su scritto "per un mondo libero dalle Guerre" è' stato affisso dai manifestanti sul muro dell'istituto di medico legale dell'università Sapienza.
L’arrivo a piazzale del Verano è avvenuto poco prima delle 19,00.

Per Angelo Bonelli, la manifestazione rappresenta un segnale forte:
Sulla stessa linea il collega di partito Nicola Fratoianni:

Infine, il leader della Cgil, Maurizio Landini, che ha sottolineato il ruolo dei giovani e il carattere pacifico della protesta:
Al corteo ha partecipato anche l'europarlamentare di AVS, Ilaria Salis.
Tuttavia, durante il corteo sono comparsi numerosi striscioni e messaggi critici nei confronti dell’esecutivo. Spuntati anche alcuni striscioni del movimento anarchico in sostegno di Alfredo Cospito.
Diversi gli slogan e i messaggi diretti contro il governo. All’altezza di piazza dell’Esquilino sono comparse anche alcune foto a testa in giù della premier Giorgia Meloni, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente del Senato Ignazio La Russa, affiancate da una ghigliottina in legno.
Le immagini e i contenuti esposti durante il corteo hanno suscitato dure reazioni politiche, soprattutto da parte della maggioranza di governo, che ha condannato i toni e i simboli utilizzati durante la manifestazione.
A condannare quanto accaduto è stato il deputato di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini, che ha dichiarato:
Critiche sono arrivate anche dalla Lega, con Simonetta Matone che ha sottolineato la presenza di un clima di odio:
Solidarietà anche dal portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi.