L’eurodeputata di Avs Ilaria Salis ha denunciato sui social di essere stata sottoposta, all’alba, a un controllo della polizia nella sua stanza d’albergo a Roma, poche ore prima della manifestazione No Kings prevista nel pomeriggio in città.
Secondo il racconto dell’eurodeputata, l’intervento sarebbe durato circa un’ora e sarebbe legato al nuovo decreto sicurezza.
La questura di Roma ha però chiarito che si è trattato di un “atto dovuto” originato da una segnalazione proveniente da un Paese terzo, precisando che non c’è stata alcuna perquisizione e che il controllo non era in alcun modo collegato alla manifestazione o alle norme sulla sicurezza di recente approvazione.
I leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno chiesto chiarimenti sulla vicenda al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
Ecco nel dettaglio cosa ha denunciato Ilaria Salis.
"L’Italia è ormai un regime". Lo scrive Ilaria Salis, nel post pubblicato sui suoi canali social in questa mattina ha denunciato un "controllo preventivo" della polizia nella sua stanza di albergo a Roma, prima della manifestazione No Kings alla quale parteciperà nel primo pomeriggio.
Racconta l'eurodeputata che poi continua:
Ha concluso Salis.
L’Italia è ormai un regime????
— Ilaria Salis (@SalisIlaria) March 28, 2026
Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a #Roma per un CONTROLLO PREVENTIVO durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi.
A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza.
Rendiamoci conto a che punto… pic.twitter.com/g6If7zojth
Il riferimento è alle norme contenute nell'ultimo decreto sicurezza varato dal Governo Meloni che prevede il fermo preventivo.
Si tratta di una misura con cui l’autorità può trattenere temporaneamente una persona per evitare che commetta o partecipi a fatti violenti o pericolosi, di solito in contesti come manifestazioni o disordini pubblici.
In mattinata è arrivata la precisazione della questura di Roma che ha chiarito che il personale intervenuto si è "limitato a chiedere i documenti" e che quando si è reso conto che si trattava di Ilaria Salis "ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d'albergo; pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto."
La nota della questura aggiunge che si è trattato di un “atto dovuto” a seguito di una segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo, senza margini di discrezionalità per le autorità italiane.
"Si esclude pertanto categoricamente che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali".
Conclude la nota della Questura.
La denuncia di Ilaria Salis è stata raccolta dai leader di Alleanza Verdi e Sinistra che hanno definito la vicenda di una "gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ora dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio", hanno dichiarato Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
Hanno concluso.