Se doveva trovare un motivo per far parlare ancora di lui, l'ha trovato.
Del resto, Vincenzo De Luca è da una quarantina d'anni, da quando è in politica, che sa come si fa.
Ve lo ricordate quando evocò i carabinieri col lanciafiamme per le feste di laurea che si sarebbero organizzate durante il Covid?
E allora: adesso che inizia la campagna elettorale per diventare per l'ennesima volta sindaco di Salerno, ha ben pensato di accendere i riflettori mediatici su di lui parlando della famiglia del bosco.
Con Salerno poco ha a che vedere? Ma un personaggio come De Luca non poteva non prendere posizione su uno dei casi attorno al quale il Paese si è spaccato. E anche questa volta l'ha fatto a modo suo: col lanciafiamme.
Ignazio La Russa riceve Catherine e Nathan Trevallion a Palazzo Giustiniani? Lui, udite udite, infliggerebbe loro tre anni di galera.
Il suo alter ego, Maurizio Crozza, è servito. Ancora una volta
Pochi fronzoli. De Luca, che è nato 76 anni fa a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, e che si è fatto le ossa nel mondo della politica accompagnando i contadini nei campi, sa di cosa parla. Sa cosa significa vivere a contatto con la natura, con gli animali da allevare e la terra da coltivare.
Sa, quindi (o crede di sapere), cosa comporta per tre bambini vivere in una famiglia neorurale. E quindi è andato giù duro. Come è possibile che a Catherine e Nathan Trevallion qualcuno non dia da scontare tre anni di carcere?
Ascoltarlo per credere, in questo video di Fanpage
De Luca l'ha messa così:
Applauso (siamo pur sempre in campagna elettorale). E motivazione seguente:
Per De Luca, "è chiaro che è un trauma per tre bambini..."
"Ma i responsabili sono quei due, che pensavano di fare la vita bucolica rovinando tre ragazzini che sono stati costretti poi a non essere vaccinati...la famiglia del bosco!"
E quindi: anche questo, evidentemente, serve a De Luca per tornare in scena. Per mandare il messaggio politico che lui non ha alcuna intenzione di mollare, dopo i dieci anni alla guida della Regione Campania e l'impossibilità di candidarsi a un terzo mandato.
De Luca rivuole la sua Salerno. Per questo ha fatto dimettere il sindaco, suo fedele alleato politico, e entro l'estate punta a riprendersi quel che considera suo: il potere.
Anche a dispetto del Pd, anche a dispetto del Campo largo (che, sulla sua candidatura, si è spaccato). E anche, a questo punto, a dispetto della famiglia del bosco.