I "maligni" l'hanno interpretato così: voleva essere la ciliegina sulla torta, un punto esclamativo dopo la vittoria del Sì al referendum, una rivendicazione della politica su un caso giudiziario, una piccola vendetta contro i magistrati.
E invece: come si è risolto l'incontro tra il presidente del Senato Ignazio La Russa e la famiglia del bosco a Palazzo Giustiniani?
Beh, più che altro come una comparsata sotto i riflettori istituzionali di Catherine e Nathan Trevallion e un impegno aggiuntivo di La Russa in una giornata politica campale (è toccato a lui convincere Daniela Santanché che doveva lasciare).
Tuttavia: l'incontro è servito alla famiglia del bosco per chiedere la riunificazione con i tre bambini. E di sicuro a tenere alta l'attenzione sul caso.
Ecco: se c'è una cosa che Catherine e Nathan Trevallion hanno chiesto al presidente del Senato Ignazio La Russa è stata quella di perorare la loro causa, vogliono il ricongiungimento con i loro bambini:
ha detto mamma Catherine.
Con Ignazio La Russa, i genitori del bosco si sono intrattenuti anche a parlare di homeschooling.
Ma il presidente del Senato, ora, all'indomani della scoppola patita al referendum, che può fare di concreto per loro?
Dopo la vittoria del No al referendum, il presidente del Senato Ignazio La Russa si è sentito di promettere poco o nulla alla famiglia del bosco.
Troppo importante, adesso, per la seconda carica dello Stato nonché pezzo da novanta di Fratelli d'Italia, instaurare un buon rapporto con il mondo della magistratura per spendere parole forti.
Così, La Russa ha promesso una generica moral suasion. Ma ha anche tenuto a precisare più volte che rispetta il lavoro dei giudici che si stanno occupando del caso-Trevallion:
Il riferimento del presidente del Senato è andato al fatto che i genitori hanno accettato di trasferirsi in una casa con maggiori comfort, che i bambini sono stati vaccinati e che c'è stato anche il sì a una maestra che li possa seguire nei loro studi.
Ma tant'è: La Russa ha utilizzato toni molto pacati, attentissimo a non urtare la suscettibilità dei magistrati del Tribunale dei minori che si stanno occupando del caso.
Così, l'unica "nota a margine" dell'incontro è stata questa: