Avrebbe molestato i suoi studenti, tutti minorenni, durante le lezioni a scuola. I Carabinieri della Tenenza di Borgomanero, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio nei confronti di un professore.
Nel corso delle indagini degli inquirenti sarebbe emerso un "grave quadro indiziario" sulle condotte illecite dell'insegnante.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, il professore avrebbe avuto una condotta non appropriata all'interno dell'istituto scolastico, nei confronti di studenti e studentesse minorenni.
Le presunte vittime sarebbero state oggetto di attenzioni illecite consistenti in presunti palpeggiamenti, ammiccamenti e frasi equivoche, avvenute durante le ore di lezione.
Secondo l'ipotesi accusatoria, l'indagato avrebbe agito abusando del proprio ruolo nei confronti dei ragazzi, in violazione dei doveri connessi alla funzione di insegnante e alla qualifica di pubblico ufficiale.
In seguito alle indagini, i carabinieri hanno notificato al docente la misura cautelare della sospensione dal pubblico esercizio.
L'uomo deve rispondere di una gravissima accusa: gli viene contestato il reato di violenza sessuale aggravata e continuata.
Nel corso dell’attività investigativa, spiegano i carabinieri in una nota, è stata determinante "la piena e tempestiva collaborazione" del Dirigente scolastico dell’istituto superiore in provincia di Novara dove sarebbero avvenute le molestie.
Questa sinergia ha infatti consentito di garantire, fin dalle prime fasi delle indagini, la tutela dell'intera comunità studentesca, nonché il regolare svolgimento delle attività didattiche.
La vicenda di Novara ricorda quella avvenuta qualche mese fa in provincia di Napoli, a Castellammare di Stabia. Un'insegnante di scuola media di 38 anni è stata rinviata a giudizio per maltrattamenti, violenza sessuale, induzione ad atti sessuali e corruzione di minorenne.
La donna ha però sempre respnto le accuse.