25 Mar, 2026 - 12:20

Dimissioni Santanchè, l'opposizione presenta la mozione di sfiducia: cosa sta succedendo oggi alla Camera

Dimissioni Santanchè, l'opposizione presenta la mozione di sfiducia: cosa sta succedendo oggi alla Camera

Come annunciato nelle scorse ore, i partiti dell'opposizione hanno depositato questa mattina - mercoledì 25 marzo - alla Camera una mozione di sfiducia nei confronti della Ministra del Turismo, Daniela Santanchè.

Il testo è stato sottoscritto da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Avs, Azione, Italia Viva e +Europa. Sempre alla Camera il centrosinistra ha chiesto un'informativa urgente della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per riferire sulla "crisi politica" che starebbe coinvolgendo il governo.

Ieri sera la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva 'auspicato' in una nota di Palazzo Chigi le dimissioni della ministra Santanchè. Dimissioni che al momento non sono ancora arrivate.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, è atteso a Montecitorio anche il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per un question time sul caso Delmastro. Il sottosegretario alla Giustizia, ieri si è dimesso e con lui ha presentato le sue dimissioni anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Guardasigilli.

E' il primo intervento in aula del ministro Nordio, dopo la sconfitta del governo al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo.

Perché l’opposizione chiede le dimissioni di Daniela Santanchè

La mozione di sfiducia è stata firmata dai capigruppo alla Camera Chiara Braga (Pd), Riccardo Ricciardi (M5s), Luana Zanella (Avs), Matteo Richetti (Azione), Maria Elena Boschi (IV) e Riccardo Magi (+Europa).

I firmatari richiamano la nota rilasciata ieri sera da Palazzo Chigi con la richiesta di dimissioni avanzata dalla presidente del Consiglio alla sua ministra del Turismo, ed evidenziano come tali dichiarazioni suggeriscano "il venir meno del rapporto fiduciario tra la Presidente del Consiglio e la Ministra, determinando una situazione di oggettiva incompatibilità con la permanenza in carica".

Scrivono i firmatari che poi aggiungono:

"la mancata assunzione di responsabilità mediante dimissioni volontarie, a fronte di una esplicita presa di distanza del vertice dell’Esecutivo, configura una grave anomalia istituzionale; tale situazione compromette la credibilità dell’azione di governo e arreca pregiudizio all’immagine delle istituzioni".

I parlamentari, quindi, ai sensi dell'articolo 94 della Costituzione e dell'articolo 115 del Regolamento della Camera dei deputati, esprimono "la propria sfiducia alla Ministra del turismo, senatrice Daniela Garnero Santanchè" e la impegnano "a rassegnare le proprie dimissioni”.

Crisi di Governo? Le opposizioni chiedono un'informativa urgente a Meloni

Il centrosinistra ha avanzato anche la richiesta di un'informativa urgente alla Camera della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per chiarire cosa sta accadendo in queste ore all'interno dell'esecutivo. 

Per la capogruppo del Pd, Chiara Braga, "c'è una crisi politica evidente e la premier Meloni ha il dovere di venire in aula a confrontarsi con il Parlamento e con il Paese". 

virgolette
Ci sono voluti 15 milioni di no per convincere la presidente Meloni a fare le pulizie di primavera. Fino a quel momento, ha vissuto in una bolla virtuale in cui non esisteva contraddittorio. Ma la realtà, prima o poi, bussa alla porta,

ha detto, invece, Marco Grimaldi (Avs). 

"Meloni pensava di cavarsela mandando avanti gli altri? Facendo dimettere Bartolozzi, Delmastro e Santanchè e chiudere la partita?", si chiede Riccardo Ricciardi (M5s).

Per Matteo Richetti (Az), "la presidente del Consiglio deve spiegare cosa sta accadendo nel governo e spiegare cosa intende fare nei prossimi 10 anni".

Riccado Magi (+Europa) ha parlato di "cose incredibili che stanno accadendo", mentre per Roberto Giachetti (Iv), "la Meloni avrebbe dovuto sentire lei l'esigenza di venire qui a spiegare".

Conte: "Meloni fatica a far dimettere sua ministra, si rivela debolezza premier"

Critiche e accuse nei confronti della premier arrivano dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha evidenziato che "Meloni fatica a far dimettere la sua ministra e compagna di partito, Santanchè".

Parla di una situazione "indecorosa" per le istituzioni e sottolinea: "al danno di immagine di questi anni si aggiunge adesso l’imbarazzo di uno stallo che rivela tutta la debolezza della premier" che "è stata costretta da 14 milioni di voti a implorare Santanchè in un comunicato stampa affinché lasci il Governo. E dopo ore e ore ancora non succede nulla."

La senatrice del Pd Enza Rando, chiede a Meloni di andare in Parlamento a "spiegare agli italiani perché non riesce a far dimettere Santanché".

Per il leader di Avs, Angelo Bonelli, "se Santanchè non si dimette, significa che si sente protetta da qualcuno: è il segno di un’arroganza di potere inaccettabile. A questo punto temo che la maggioranza sarà costretta a votare la mozione di sfiducia dell’opposizione: sarebbe un fatto clamoroso, ma anche un atto di igiene politica di cui il Paese ha bisogno".

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