25 Mar, 2026 - 11:00

Caos Governo, Meloni chiede le dimissioni, Santanchè resiste: chi decide davvero?

Caos Governo, Meloni chiede le dimissioni, Santanchè resiste: chi decide davvero?

La ministra del Turismo, Daniela Santanchè, era attesa questa mattina al ministero come sempre.

Al momento la "sfiducia pubblica" di Giorgia Meloni - passaggio politicamente inusuale - non ha sortito effetti, ma la giornata è ancora lunga e il chiaro invito della premier a dimettersi non può certo essere ignorato. 

La presidente del Consiglio - si legge in una nota diramata da Palazzo Chigi nella serata di martedì 24 marzo - esprime "apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè".

Santanchè, tuttavia, al momento non sembra intenzionata a dimettersi e lascia parlare i fatti: conferma degli appuntamenti della giornata e non rilascia nessuna dichiarazioni in merito. 

Nel frattempo indiscrezioni parlamentari raccontano di una mediazione del presidente del Senato, Ignazio La Russa (molto vicino alla ministra), mentre il centrosinistra ha annunciato la presentazione di una nuova mozione di sfiducia in Parlamento. Iniziativa che a differenza delle precedenti potrebbe avere un risultato differente. 

Perchè Meloni ha chiesto le dimissioni di Daniela Santanchè?

Meloni "auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal ministro del Turismo Daniela Santanchè".

Poche volte una nota di Palazzo Chigi è stata più chiara e diretta: Giorgia Meloni ha dato un segnale politico netto e ha deciso di chiedere un passo indietro anche alla ministra del Turismo.

La sonora sconfitta al referendum sulla giustizia ha pesato sulla decisione. 

A pesare sulla richiesta di dimissioni della ministra Santanchè sono state soprattutto le inchieste che la vedono coinvolta, già al centro di tre mozioni di sfiducia presentate dalle opposizioni e tutte bocciate in Parlamento.

Santanchè è attualmente coinvolta in diversi procedimenti giudiziari: il filone Visibilia, per il quale risulta il rinvio a giudizio per l'ipotesi di falso in bilancio; un procedimento distinto relativo a presunte irregolarità nella gestione della cassa integrazione Covid; e il capitolo Ki Group in cui è indagata per presunta bancarotta.

Chi può far dimettere un ministro in Italia? 

Il presidente del Consiglio non ha il potere di rimuovere un ministro, può solo chiedere che si dimetta, ma l'ultima parola spetta al diretto interessato. Il motivo è molto semplice ed è scritto nella Costituzione: i ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del premier, e con la fiducia del Parlamento. ​

Quindi, Meloni può chiedere a Santanchè di lasciare l'incarico e aumentare la pressione politica, ma non può materialmente destituirla da sola come se fosse un licenziamento.

Un potere che, tuttavia, ha il Parlamento con l'approvazione di una mozione di sfiducia nei suoi confronti.

La ministra del Turismo ha già superato ben tre mozioni di sfiducia presentate dal centrosinistra per le vicende giudiziarie che la coinvolgono. In tutti e tre i casi a salvarla sono stati i voti della maggioranza.

I principali partiti di opposizione hanno già annunciato l'intenzione di presentare una nuova mozione di sfiducia e questa volta l'esito potrebbe essere differente, dopo la sfiducia pubblica di Giorgia Meloni. 

Formalmente, quindi, nessuno può costringerla a dimettersi, poichè la decisione finale resta sua finché non interviene una sfiducia o un atto istituzionale conseguente.

Santanchè si dimette o no? La situazione aggiornata

Al momento la ministra non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, preferendo far parlare i fatti. Intorno alle 11,00 è arrivata al Ministero del Turismo e non ha risposto ai cronisti che le chiedevano se si sarebbe dimessa, come chiesto in maniera stringente dalla premier Giorgia Meloni.

Tailleur giacca e pantaloni beige, borsetta al polso, occhiali da sole e telefonino all’orecchio, Santanchè ha tirato dritto, entrando dentro il Ministero del Turismo e dribblando le domande dei cronisti che le chiedevano se si sarebbe dimessa, come auspicato in una nota dalla premier Giorgia Meloni.

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