23 Mar, 2026 - 19:39

Guerra in Iran, la Svizzera blocca le esportazioni di armi verso i paesi coinvolti

Guerra in Iran, la Svizzera blocca le esportazioni di armi verso i paesi coinvolti

La posizione della Svizzera nel conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si conferma improntata a una linea di stretta neutralità. Il governo federale ha annunciato, il 20 marzo 2026, che non autorizzerà esportazioni di materiale bellico verso i paesi coinvolti nelle ostilità ribadendo la volontà di mantenere una distanza attiva rispetto alle dinamiche militari internazionali e di allinearsi ai principi del diritto svizzero.

Guerra in Iran, stop alle esportazioni di armi verso gli stati coinvolti

Le autorità svizzere hanno chiarito che, finché gli Stati Uniti saranno parte attiva nel conflitto contro l’Iran, non verranno rilasciate nuove licenze per l’esportazione di armamenti.

La decisione si inserisce in un quadro più ampio di applicazione rigorosa della neutralità, che impedisce l’invio di materiale bellico verso paesi coinvolti in conflitti armati internazionali.

Secondo quanto si legge nel comunicato del governo svizzero, le autorizzazioni per esportazioni di materiale bellico verso gli Stati Uniti sarebbero bloccate dalla data dei primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio. Parallelamente, la Svizzera aveva già adottato negli anni una linea restrittiva anche nei confronti di Israele. Restano formalmente valide alcune autorizzazioni precedenti, ma queste vengono considerate non rilevanti per il conflitto in corso e sottoposte a verifica costante.

Il ruolo del principio di neutralità e i controlli futuri

Le decisioni del governo si basano su una lettura rigorosa delle norme che regolano la neutralità svizzera. In particolare, il Consiglio federale ha ribadito che l’esportazione di materiale bellico verso i paesi coinvolti in un conflitto armato non è consentita per tutta la durata delle ostilità.

Come sottolineato nella dichiarazione ufficiale, il 20 marzo il Consiglio federale ha esaminato l’applicazione del principio di neutralità alle esportazioni.

Monitoraggio continuo e possibili sviluppi

Per garantire il rispetto di questo principio, è stato istituito un gruppo interministeriale, incaricato di monitorare costantemente le licenze esistenti e valutare eventuali interventi in base all’evoluzione della situazione internazionale. L’analisi riguarderà anche beni a duplice uso e materiali soggetti a restrizioni legate alle sanzioni contro l’Iran.

In un contesto globale instabile, la Svizzera conferma così il proprio ruolo di paese neutrale adattando le proprie politiche agli sviluppi della crisi.

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