Lo scontro tra l’amministrazione federale statunitense e una delle università più prestigiose del paese entra in una nuova fase. La causa intentata contro l'Università di Harvard segna un ulteriore irrigidimento nei rapporti tra governo e mondo accademico.
Il 20 marzo 2026, l’amministrazione guidata da Donald Trump ha presentato una nuova causa presso un tribunale federale del Massachusetts contro Harvard. L’accusa è che l’ateneo non abbia affrontato in modo adeguato episodi di antisemitismo e discriminazione nei confronti di studenti ebrei e israeliani, arrivando così a violare i loro diritti civili nel contesto delle tensioni seguite alla guerra di Gaza.
A confermare l’azione legale è stata la procuratrice generale Pam Bondi, che ha dichiarato in un post su X:
Today, we sued @Harvard University for enabling and even encouraging antisemitism on its campus @AAGDhillon @SecKennedy.
— Attorney General Pamela Bondi (@AGPamBondi) March 20, 2026
The Trump Administration has been abundantly clear: any school that receives federal funds risks losing those funds if they permit blatant discrimination.
L’iniziativa legale rappresenta uno dei passaggi più duri nello scontro tra il governo federale e Harvard. L’obiettivo della causa è particolarmente incisivo: l’amministrazione chiede la restituzione di milioni di dollari ricevuti in sovvenzioni e il blocco di oltre 2,6 miliardi di dollari di finanziamenti già erogati.
La questione dei finanziamenti è infatti diventata il principale terreno di confronto tra le due parti.
Il contenzioso tra l’amministrazione Trump e l'università dell'Ivy League non è nuovo ma si è intensificato negli ultimi mesi. Già a febbraio 2026, il presidente americano aveva chiesto un risarcimento di un miliardo di dollari all’università, accusandola di non aver agito con sufficiente decisione contro l’antisemitismo nel campus.
In precedenza, nel settembre 2025, un tribunale federale aveva stabilito che l’amministrazione aveva agito illegalmente cancellando 2,2 miliardi di dollari di finanziamenti per la ricerca. Harvard aveva avviato un’azione legale in risposta all'interruzione dei finanziamenti, mentre altre istituzioni accademiche avevano scelto di raggiungere accordi economici con il governo.