21 Mar, 2026 - 15:45

Gli USA allentano le sanzioni sul petrolio iraniano: cosa cambia per il mercato globale

Gli USA allentano le sanzioni sul petrolio iraniano: cosa cambia per il mercato globale

La decisione degli Stati Uniti di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio iraniano introduce un nuovo elemento nella gestione della crisi energetica globale. La misura, pensata per aumentare rapidamente l’offerta sui mercati, si inserisce in un contesto di forte tensione geopolitica e di strategie volte a contenere le pressioni sui prezzi dell’energia.

USA, la revoca delle sanzioni sul petrolio iraniano

Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sull’acquisto di petrolio iraniano attualmente in mare. Lo ha annunciato il segretario del Tesoro americano, Scott Bessent, il 21 marzo 2026.

"Oggi, il Dipartimento del Tesoro sta rilasciando un'autorizzazione a breve termine, mirata specificamente, che consente la vendita del petrolio iraniano attualmente bloccato in mare", ha affermato Bessent in una dichiarazione pubblicata su X.

Bessent ha affermato che la misura aumenterebbe rapidamente la disponibilità di petrolio nel mondo, alleviando le pressioni sul mercato energetico. Secondo quanto annunciato dal segretario del Tesoro americano, in questo modo verrebbero immessi circa 140 milioni di barili di petrolio sui mercati internazionali.

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In sostanza, useremo il petrolio iraniano contro Teheran per mantenere basso il prezzo mentre proseguiamo l'Operazione Epic Fury.

Bessent ha sottolineato che la revoca delle sanzioni "è strettamente limitata al petrolio già in transito e non consente nuovi acquisti o produzione".

Pressione economica e accesso ai mercati

Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti continueranno a mantenere una forte pressione economica su Teheran:

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L'Iran avrà difficoltà ad accedere a qualsiasi ricavo generato e gli Stati Uniti continueranno a mantenere la massima pressione sull'Iran e sulla sua capacità di accedere al sistema finanziario internazionale.

Crisi energetica e misure internazionali

La crisi in Medio Oriente, seguita agli attacchi israelo-americani del 28 febbraio, ha causato un’impennata dei prezzi dell’energia. In risposta, i 32 membri dell’Agenzia internazionale per l'energia (AIE), di cui fanno parte anche gli Stati Uniti, hanno concordato un rilascio record di riserve strategiche nel tentativo di stabilizzare i mercati.

Bessent, nella sua dichiarazione, ha specificato:

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Finora, l'amministrazione Trump si è adoperata per immettere sul mercato globale circa 440 milioni di barili di petrolio aggiuntivi, minando la capacità dell'Iran di sfruttare le sue azioni di disturbo nello Stretto di Hormuz.

La revoca delle sanzioni sull’acquisto di petrolio iraniano attualmente in mare proseguirà per 30 giorni.

L’amministrazione americana ha recentemente deciso di revocare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo bloccato in mare.

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