Le tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran si intensificano con nuovi attacchi agli impianti energetici in Medio Oriente. Il giacimento di gas di South Pars diventa il centro di un’escalation che rischia di avere conseguenze regionali e globali, tra ritorsioni militari, impatti sulle forniture e aumento dei prezzi dell’energia.
Mentre il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran si avvicina alla terza settimana di combattimenti, negli ultimi giorni sono stati colpiti gli impianti di produzione di gas. Si tratta di un’ulteriore escalation nella crisi in Medio Oriente che rappresenta, per la prima volta dall’inizio della nuova ondata di ostilità, attacchi contro i siti di produzione di energia da combustibili fossili.
L’escalation nella regione continua mentre il 17 marzo 2026 attacchi di droni iraniani al giacimento di gas Shash negli Emirati Arabi Uniti hanno segnato il primo caso dal 28 febbraio.
Il 18 marzo, invece, è stato colpito un impianto di produzione iraniano per il giacimento di gas South Pars. L’attacco ha provocato la minaccia di ulteriori ritorsioni da parte di Teheran contro le infrastrutture energetiche.
Si tratta del più grande giacimento di gas naturale al mondo. Questo impianto, situato al largo di Bushehr, è condiviso con il Qatar, che si trova dall’altra parte del Golfo. Il South Pars è la principale fonte di energia interna per l’Iran. Il paese genera la maggior parte dell’elettricità dal gas.
L’attacco al South Pars è significativo, dato che indica un eventuale inasprimento del conflitto in corso. Secondo gli esperti, potrebbe avere conseguenze non solo regionali ma anche per l’economia globale a lungo termine. Secondo le stime, se la produzione subisse danni importanti, le conseguenze durerebbero per anni.
Il mondo sta già affrontando una grave crisi energetica, con lo Stretto di Hormuz di fatto chiuso. Già la crisi in Medio Oriente iniziata il 28 febbraio ha segnato un’impennata dei prezzi del petrolio, che hanno raggiunto le tre cifre per la prima volta dal 2022.
Dopo l’attacco a South Pars, i prezzi del petrolio sono aumentati notevolmente, a causa dei timori che le forniture di energia mondiali possano subire interruzioni ancora più gravi.
L’Iran ha colpito infrastrutture energetiche nella regione per rappresaglia, causando “ingenti danni” al principale polo energetico del Qatar: la città industriale di Ras Laffan.
Trump ha affermato che Israele ha effettuato un attacco al giacimento di gas di South Pars e che “una sezione relativamente piccola dell’intero impianto è stata colpita”. Il presidente americano ha dichiarato che gli Stati Uniti non erano stati informati dell’attacco e che il Qatar non era coinvolto né ne era a conoscenza. L’Iran, secondo Trump, “non era a conoscenza di questo”. Trump ha anche lanciato un avvertimento: