18 Mar, 2026 - 16:32

Napoli, bimbo morto dopo il trapianto: due medici indagati anche per falso nella cartella clinica

Napoli, bimbo morto dopo il trapianto: due medici indagati anche per falso nella cartella clinica

C'è una svolta nelle indagini sulla vicenda del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi di Napoli. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati per falso in cartella clinica i nomi di due medici già indagati per omicidio colposo in concorso, chiedendo per entrambi la sospensione dell'esercizio della professione medica. Si tratta del cardiochirurgo Guido Oppido, che eseguì l'intervento, e della seconda operatrice Emma Bergonzoni. 

Le nuove accuse della Procura di Napoli

La nuova ipotesi di reato formulata dagli inquirenti riguarda presunte irregolarità nella compilazione della cartella clinica del piccolo Domenico. In particolare, sotto la lente della Procura di Napoli - che coordina le indagini - sarebbero finiti gli orari relativi alle fasi più delicate dell'operazione.

In pratica, nella documentazione sanitaria si parlerebbe di "coincidenza" tra l'orario di arrivo del cuore del donatore, proveniente da Bolzano, e l'inizio delle procedure per l'espianto dell'organo (malato ma funzionante) dal corpo del bambino.

Elemento che non troverebbe riscontro nelle testimonianze finora raccolte né negli altri atti acquisiti nel corso delle indagini. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, tra i due momenti ci sarebbe stato uno scarto temporale: quando il nuovo organo arrivò, congelato, a Domenico era già stato tolto il suo. 

La richiesta di interdizioni della professione 

Alla luce dei nuovi elementi emersi, la Procura ha chiesto per Guido Oppido ed Emma Bergonzoni l'applicazione di una misura interdettiva, con la sospensione dell'esercizio della professione medica. L'interrogatorio preventivo è stato fissato per la fine del mese: in quell'occasione, entrambi gli indagati, assistiti dai rispettivi legali, potranno fornire chiarimenti e replicare alle accuse mosse nei loro confronti. Sarà poi il giudice a decidere se accogliere la richiesta avanzata dagli inquirenti. 

La morte del piccolo Domenico e le indagini 

Procedono, nel frattempo, anche le indagini per omicidio colposo in concorso. Sette, in totale, i medici indagati per quanto accaduto il 23 dicembre scorso. Domenico era da tempo in attesa di un nuovo cuore; quel giorno, però, l'intervento fallì.

I familiari chiedono ora giustizia. E hanno dato vita proprio oggi, 18 marzo, a una fondazione che porta il suo nome, per offrire sostegno a chi si considera vittima di casi di malasanità. Tra gli obiettivi, come riporta Il Mattino, anche attività di sensibilizzazione sul tema.

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