La campagna elettorale per il referendum costituzionale sulla giustizia si appresta a sparare i suoi ultimi fuochi facendo salire ulteriormente la tensione tra maggioranza e opposizione.
Lo scontro quotidiano si gioca su dichiarazioni spesso al vetriolo e sull’uso politico dei temi giudiziari, diventati terreno privilegiato di conflitto tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein.
Questa mattina, la segretaria dem è tornata ad attaccare la premier, che domani – giovedì 19 marzo – sarà ospite del podcast di Fedez, “Pulp Podcast”.
Schlein accusa Meloni di strumentalizzare l’attualità per spingere i cittadini a sostenere una riforma che, secondo lei, mira a limitare libertà e indipendenza della magistratura.
In un’intervista a “Rinascita”, la segretaria Pd ha affermato che Meloni ''dovrebbe smetterla di strumentalizzare l’attualità anche perché poi succede come con la drammatica vicenda di Rogoredo, su cui ancora non si è scusata per aver attaccato i giudici che indagavano, e se l’avessero ascoltata quel poliziotto avrebbe ancora l’uniforme''.
Schlein denuncia come la campagna referendaria, invece di concentrarsi sul merito, sia stata politicizzata. La leader dem cita poi affermazioni di Meloni secondo cui “se vince il no ci saranno più stupratori liberi per strada”, ricordando che ''veramente è stato il governo a liberare uno stupratore e torturatore libico e riportarlo a casa con un volo di Stato''.
La segretaria Pd ha evidenziato anche come, in piena crisi internazionale e con l’impennata dei prezzi di energia e carburanti, i canali social della Presidente del Consiglio appaiano come una “rivista di cronaca giudiziaria”.
Schlein ha concluso:
Sul fronte istituzionale, la leader dem interviene anche sulla proposta di sorteggio dei membri del Csm: una misura definita ''una sorta di lotteria'' che ''non elimina le correnti, elimina la rappresentanza democratica'', con ''sorteggio asimmetrico più peso a politica''.
Schlein denuncia rischi paradossali:
Infine, la segretaria Pd accusa il governo di aver promosso una prova muscolare sulla Costituzione. La riforma, secondo Schlein, è ''sbagliata e dannosa'' e il governo l’ha blindata senza accettare modifiche di opposizione o della maggioranza.
E, infine, avverte: