14 Mar, 2026 - 11:45

Referendum sulla Giustizia, l'appello di Di Pietro agli elettori del Movimento Cinque Stelle (che considera suoi "figli")

Referendum sulla Giustizia, l'appello di Di Pietro agli elettori del Movimento Cinque Stelle (che considera suoi "figli")

Intervistato da "Esperia", Antonio Di Pietro, ex volto simbolo dell'inchiesta Mani Pulite e ora testimonial d'eccezione del fronte del Sì per il referendum sulla riforma della Giustizia, ha voluto fare un appello particolare agli elettori del Movimento Cinque Stelle.

Secondo alcuni sondaggi, gli ha ricordato Alessandro Beccalossi, una buona parte di loro è pronta ad approvare la riforma Nordio nonostante la campagna contraria del loro leader, Giuseppe Conte.

E Di Pietro mette proprio il dito su questa "piaga", tra l'altro sottolineata ieri anche da Marco Travaglio.

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Vi ricordate cosa dicevano il ministro Bonafede e lo stesso Conte? Votate Sì, al di là di chi propone questa riforma

ha detto l'ex pm, confidando che sente gli elettori del Movimento un po' anche "figli" suoi.

L'appello di Di Pietro agli elettori del Movimento Cinque Stelle per il referendum: "Li sento un po' anche figli miei"

E insomma: quello che Antonio Di Pietro, tramite il microfono di "Esperia", si è sentito di dare agli elettori del Movimento Cinque Stelle è un consiglio che considera paterno: almeno un po', i grillini (oggi contiani), Di Pietro li considera anche "figli suoi". E quindi, l'ha messa così:

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Al centrosinistra vorrei dire: Guarda che questa riforma l'hai presentata tu! Anzi, l'abbiamo presentata insieme. La riforma che prevede la separazione delle carriere e l'Alta Corte disciplinare, l'hai presentata tu, Violante! Te lo ricordi o no? Chi ha fatto parte della Bicamerale, se la ricorda la separazione delle carriere?

Di Pietro, in questo passaggio, si riferisce all'ex magistrato nonché presidente della Camera Luciano Violante, uno degli esponenti della sinistra che all'epoca della commissione Bicamerale per la riforma costituzionale (presieduta da D'Alema) era a favore della separazione. 

Poi, però, l'ex pm di Mani Pulite ha iniziato a rivolgersi direttamente agli elettori del Movimento Cinque Stelle:

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Amici del Movimento Cinque Stelle, ve lo ricordate Bonafede quando, intervenendo da ministro della Giustizia, ha detto: Dobbiamo provvedere con il sorteggio? E ve lo ricordate Conte che da capo del partito e da presidente del Consiglio ha detto: È tempo di rivedere totalmente questo sistema di elezione (al Csm, ndr)? Io non ho capito: se lo dice tizio che piace a voi, allora si può fare. Se lo fa Caio che non piace a voi, non si può fare... Ma ricordatevi, voi elettori del Movimento Cinque Stelle, che a voi voglio bene perché vi sento ancora tutti figli anche miei: non guardate chi propone la riforma, perché i governi passano, le maggioranze passano. Ma questa riforma aiuta la magistratura a riprendere un po' di credibilità...

Il recupero della credibilità del sistema giudiziario

Con queste parole, Antonio Di Pietro ha messo un altro dito nella piaga:

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Ai miei tempi, il 97-98% dei cittadini credeva nei magistrati. Oggi meno della metà. E non è solo colpa della cattiva informazione. Non è solo colpa della cattiva politica. È anche colpa di una magistratura troppo ideologizzata per certi aspetti: invece di cercare chi ha commesso un reato, troppo spesso si è messa a cercare se qualcuno mediaticamente esposto possa aver fatto un reato

L'appello finale di Di Pietro ai "suoi" elettori del Movimento Cinque Stelle, quindi, è stato questo:

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Guardate al vostro futuro, non alla parte politica che propone la riforma

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