Francis Kaufmann sarà sottoposto a una perizia psichiatrica. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Roma accogliendo l'istanza presentata dal legale dell'uomo, imputato per gli omicidi della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita lo scorso giugno nel parco romano di Villa Pamphili.
Il perito incaricato dai giudici dovrà stabilire in pratica se l'uomo sia in grado di stare in giudizio, cioè di comprendere il processo e parteciparvi in modo consapevole. Gli accertamenti avranno inizio martedì prossimo nel carcere di Regina Coeli, dove Kaufmann - che si fa chiamare Rexal Ford - si trova attualmente detenuto in regime di isolamento, e dovranno essere completati entro trenta giorni.
La richiesta era stata avanzata dalla difesa dell'imputato, rappresentata dall'avvocato Paolo Foti, secondo cui le condizioni mentali di Kaufmann si sarebbero progressivamente deteriorate.
L'uomo si sarebbe presentato a più colloqui con gli abiti sporchi, pronunciando discorsi privi di senso; a Rebibbia, prima di essere trasferito, avrebbe avuto un violento alterco con un agente.
Kaufmann è accusato di duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva che lo legava alla vittima adulta e dalla discendenza nel caso della figlia.
È inoltre accusato di occultamento di cadavere, poiché nascose i corpi, nudi, delle vittime, a poca distanza l'uno dall'altro tra i rovi del parco di Villa Pamphili. Il ritrovamento risale al 7 giugno dello scorso anno.
Gli esami autoptici hanno stabilito che Anastasia morì per soffocamento qualche giorno prima della figlia, morta per strangolamento. Agli atti ci sono testimonianze, video, ma anche dettagli emersi dall'analisi del cellulare dell'uomo.
Da cui è emerso, ad esempio, che dopo essere rimasto da solo con la bambina, provò a contattare varie agenzie di "baby modelling" per inserirla nel mondo dei set pubblicitari, probabilmente alla ricerca di soldi per fuggire. Quando è stato arrestato si trovava in Grecia.