Il 2 marzo 2026, la first lady statunitense, Melania Trump, ha presieduto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite incentrata sull’istruzione dei bambini nei contesti di conflitto. Si tratta della prima volta che la moglie di un leader mondiale assume un ruolo ufficiale di presidenza in un organo così rilevante delle Nazioni Unite.
L’incontro si inserisce nel contesto della presidenza di turno statunitense, assunta a marzo 2026, dell’organo delle Nazioni Unite con sede a New York, e ha offerto alla first lady l’opportunità di sottolineare il legame tra educazione, tolleranza e pace globale.
Nel suo discorso, Melania Trump ha ricordato alle nazioni membri l’importanza di valorizzare l’apprendimento per tutti i bambini, senza esclusioni:
La first lady ha evidenziato come le operazioni militari in Medio Oriente abbiano costretto scuole in paesi come Israele, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e Oman a passare alla didattica a distanza:
Melania Trump ha insistito sul fatto che il rispetto per l’istruzione costituisce la base di una società capace di comprendere, ragionare moralmente e promuovere la tolleranza:

Melania Trump nel suo ruolo ufficiale si batte per i diritti dei bambini e per l’educazione. La diplomazia della first lady americana si colloca in un contesto complesso di rapporti tra Stati Uniti e Nazioni Unite. Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha criticato apertamente l’ONU, ritirando il paese da diverse organizzazioni, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e accumulando arretrati di pagamento significative.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha recentemente lanciato un allarme sull'"imminente collasso finanziario" dell'organismo, in un chiaro riferimento al mancato pagamento da parte degli Stati Uniti delle quote obbligatorie per il bilancio operativo ordinario del 2025.