Gli Stati Uniti hanno ufficialmente completato il processo di ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). La decisione, avviata con un ordine esecutivo nel 2025, segna un passaggio rilevante nei rapporti tra Washington e l’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite.
Gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo hanno annunciato il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti il 22 gennaio 2026.
Il 20 gennaio 2025, poco dopo il suo insediamento per un secondo mandato, il presidente americano, Donald Trump, aveva firmato un ordine esecutivo con cui aveva ordinato il ritiro.Questa decisione aveva infatti ripreso il processo avviato durante il primo mandato di Trump, precisamente nel luglio 2020. Questo primo ritiro era stato successivamente revocato durante la presidenza di Joe Biden.
Nell’ordine esecutivo era stato precisato che gli Stati Uniti avevano annunciato nel 2020 l’intenzione di ritirarsi dall’Organizzazione “a causa della cattiva gestione da parte dell’organizzazione della pandemia di COVID-19 scoppiata a Wuhan, in Cina, e di altre crisi sanitarie globali, della mancata adozione di riforme urgenti e della loro incapacità di dimostrare indipendenza dall’inappropriata influenza politica degli Stati membri dell’OMS”.
Veniva inoltre sostenuto che l’OMS richieda agli Stati Uniti contributi economici troppo elevati, molto più alti rispetto a quelli di altri Paesi.
Il processo di ritiro è durato un anno, tuttavia, restano alcune questioni aperte. Si legge nella dichiarazione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti che durante questo periodo sono iniziate le procedure di ritiro del personale dall’OMS e sono stati interrotti i finanziamenti verso l’Organizzazione. Nella dichiarazione si afferma inoltre che “con l’uscita dall’OMS, gli Stati Uniti si coordineranno con l’OMS solo in modo limitato per rendere effettivo il ritiro”.
Gli Stati Uniti dovrebbero ancora all’Organizzazione circa 260 milioni di dollari. Resta aperta una controversia su questo punto.
Sebbene nell’annuncio del ritiro siano stati citati motivi politici ed economici, le conseguenze di questa decisione evidenziate dagli esperti si concentrano soprattutto sul monitoraggio delle malattie e delle minacce emergenti.
L’uscita degli Stati Uniti dall’OMS ha, inoltre, creato un deficit finanziario, costringendo l’agenzia a ridurre personale e attività, proprio perché perde la quota più grande di finanziamento ufficiale, pari al 18 per cento, e deve ripensare il proprio funzionamento con risorse più limitate.