Il 25 febbraio 2026, Il parlamento tedesco, Bundestag, ha approvato il primo finanziamento per droni suicidi destinati alla Bundeswehr. L’investimento iniziale di 540 milioni di euro segna un passo importante nella modernizzazione dell’esercito tedesco e nell’integrazione dei droni nelle strategie militari europee.
Il Bundestag ha approvato il primo stanziamento destinato all’acquisto di droni suicidi per la Bundeswehr.
La decisione rappresenta un avanzamento importante nell’inserimento dei droni nella strategia militare tedesca, in un’Europa sempre più influenzata dal loro impiego nel conflitto ucraino.
L’iniziativa prevede un investimento iniziale di 540 milioni di euro, parte di un programma più ampio che mira a rafforzare le unità della Bundeswehr.
L’accordo originariamente previsto avrebbe dovuto raggiungere i 4,4 miliardi di euro nei prossimi anni. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa tedesca DPA, “la commissione Bilancio del parlamento tedesco ha fissato un limite massimo di acquisti pari a un miliardo di euro per fornitore”.
iversi membri del parlamento hanno espresso preoccupazione per la possibile mancanza di controllo sui costi dei prossimi contratti. Nonostante le riserve, l’intesa è destinata a procedere, consolidando il ruolo della Germania nell’adozione di sistemi d’arma basati su droni.
I droni acquistati saranno inizialmente assegnati alla brigata NATO tedesca in Lituania. Prima della loro introduzione, i sistemi sono stati testati in Ucraina e poi adattati per l’uso nell’esercito tedesco.
Il piano riflette la volontà di sviluppare capacità autonome e sofisticate nell’ambito della guerra dei droni, assicurando un incremento graduale ma significativo delle forze disponibili.
La Germania intende equipaggiare sei unità di dimensioni ridotte, ciascuna tra 60 e 250 Soldati, entro il 2029.
L’approvazione dei finanziamenti per i droni suicidi segna un cambiamento importante nella strategia di difesa tedesca. Berlino punta a rafforzare la propria capacità di risposta nel contesto europeo, integrando tecnologie avanzate e nuove tattiche militari. L’iniziativa rappresenta quindi un passo verso un esercito più moderno, pronto ad affrontare le sfide dei conflitti contemporanei.