21 Feb, 2026 - 13:48

Cisgiordania, oltre 80 paesi membri dell'ONU condannano le misure israeliane per espandere il proprio controllo

Cisgiordania, oltre 80 paesi membri dell'ONU condannano le misure israeliane per espandere il proprio controllo

Le recenti decisioni del governo israeliano sulla Cisgiordania hanno suscitato un’ampia condanna internazionale. Più di 80 stati membri delle Nazioni Unite hanno criticato le misure di Tel Aviv volte a consolidare il controllo dei territori palestinesi e alla registrazione dei terreni come proprietà dello stato israeliano.

Cisgiordania, la condanna internazionale alle mosse di Israele

Più di 80 stati membri delle Nazioni Unite, insieme all'Unione Europea e alla Lega Araba, hanno condannato il piano di Israele di espandere il controllo sulla Cisgiordania.

La condanna di 85 paesi è arrivata il 17 febbraio 2026, a seguito delle recenti iniziative di Tel Aviv per consolidare il proprio controllo sulla regione.

Il gabinetto di sicurezza del governo israeliano ha approvato misure per facilitare l’acquisizione di terre palestinesi e per consentire all’esercito di effettuare operazioni di controllo e demolizioni nelle aree gestite dall’Autorità nazionale palestinese. Successivamente, è stato avviato il processo per registrare formalmente i terreni in Cisgiordania come “proprietà dello stato”.

Ampio consenso internazionale e assenze significative

La dichiarazione è stata sottoscritta, tra gli altri, da 22 dei 27 paesi membri dell'Unione Europea, ma anche da Cina, Russia, Lega Araba, Organizzazione per la cooperazione islamica, Australia, Giappone, Italia e Regno Unito.

Non hanno firmato gli Stati Uniti, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria.

"Condanniamo fermamente le decisioni e le misure unilaterali israeliane volte ad espandere la presenza illegale di Israele in Cisgiordania", si legge nella dichiarazione.

virgolette
Tali decisioni sono contrarie agli obblighi di Israele ai sensi del diritto internazionale e devono essere immediatamente revocate. A questo proposito, sottolineiamo la nostra ferma opposizione a qualsiasi forma di annessione.

Difesa del diritto internazionale e prospettive di pace

Nella dichiarazione si ribadisce l’opposizione a qualsiasi azione che modifichi "la composizione demografica, il carattere e lo status del territorio palestinese occupato dal 1967, compresa Gerusalemme Est".

virgolette
Tali misure violano il diritto internazionale, compromettono gli sforzi in corso per la pace e la stabilità nella regione, sono in contrasto con il Piano globale e mettono a repentaglio la prospettiva di raggiungere un accordo di pace che ponga fine al conflitto.
LEGGI ANCHE