Il Venezuela approva una legge di amnistia che prevede il rilascio di centinaia di prigionieri politici condannati o processati dal 1999. La misura arriva nel contesto della transizione post-Maduro.
I legislatori venezuelani hanno approvato, il 19 febbraio 2026, una legge che concede l’amnistia e che porterà al rilascio di centinaia di persone condannate per motivi politici.
L’Assemblea nazionale ha votato il provvedimento, che potrebbe consentire la scarcerazione di oppositori, attivisti, giornalisti e altri detenuti processati o condannati dal 1999 in poi.
La decisione di Caracas arriva dopo che la presidente ad interim del paese, Delcy Rodríguez, ha proposto una legge di amnistia lo scorso gennaio, in un contesto di transizione politica dopo la cattura dell’ex presidente Nicolas Maduro da parte delle forze statunitensi all’inizio del 2026.
La leader venezuelana ha definito il momento come “una straordinaria porta aperta affinché il Venezuela si riunisca, affinché il Venezuela impari a coesistere democraticamente e pacificamente, affinché il Venezuela si liberi dall’odio, dall’intolleranza e si apra ai diritti umani”, dopo aver firmato la misura.
La nuova legge prevede un’amnistia generale per tutti i prigionieri politici che sono stati processati o condannati in Venezuela negli ultimi 27 anni, ovvero dall’inizio della presidenza di Hugo Chávez nel 1999 fino a oggi.
Tuttavia, chi è stato condannato per reati gravi, come omicidio, traffico di droga, corruzione, gravi violazioni dei diritti umani, crimini contro l’umanità, crimini di guerra o la promozione di azioni armate contro lo stato, non beneficerà dell’amnistia.
La legge si inserisce in un contesto politico ed economico delicato in Venezuela, con il governo guidato da Rodríguez che deve gestire la transizione dopo la caduta di Maduro e bilanciare pressioni esterne, sfide interne e richieste di stabilità politica.
Sebbene molti abbiano accolto con favore la nuova legge, alcuni membri dell’opposizione e diversi gruppi per i diritti umani hanno valutato la mossa con prudenza, sottolineando che la legge non copre tutti i casi di persecuzione politica e lascia molti ancora detenuti.
Insieme alla legge di amnistia, il governo venezuelano ha anche annunciato a gennaio la chiusura e la riconversione del famigerato carcere El Helicoide, situato nel centro della capitale Caracas, che era noto per la detenzione di prigionieri politici. Dopo la chiusura, il sito sarà trasformato in spazi per attività sociali e ricreative.