31 Jan, 2026 - 14:58

Venezuela, Delcy Rodriguez annuncia amnistia per i prigionieri politici e la chiusura della famigerata prigione El Helicoide

Venezuela, Delcy Rodriguez annuncia amnistia per i prigionieri politici e la chiusura della famigerata prigione El Helicoide

La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha annunciato l'amnistia per i prigionieri politici detenuti dal 1999 e la chiusura di El Helicoide, la prigione dei servizi segreti di Caracas. La misura rappresenta un segnale di riconciliazione politica e sociale.

Venezuela, l'annucio dell'amnistia per i prigionieri politici

Delcy Rodriguez ha proposto il 30 gennaio 2026 una legge di amnistia per i prigionieri politici detenuti dal 1999. L’annuncio è stato fatto durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario presso la Corte Suprema di Giustizia a Caracas.

La misura escluderebbe i condannati per violazioni dei diritti umani, omicidio o traffico di droga.

La leader venezuelana ha incaricato la Commissione per la Rivoluzione Giudiziaria di preparare il testo legislativo, in vista del voto dell’Assemblea Nazionale, che dovrà esaminarlo e approvarlo.

Una svolta politica nei rapporti con gli avversari

Questa decisione di Delcy Rodriguez segna un cambiamento significativo nella politica del regime verso gli oppositori, interpretato come un passo verso la riconciliazione nazionale dopo anni di tensioni politiche.

“Voglio annunciare che abbiamo deciso di promuovere una legge di amnistia generale che copra l’intero periodo di violenza politica dal 1999”, ha affermato Rodriguez, sottolineando l’obiettivo di promuovere la convivenza e la pace nel paese.

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Stiamo offrendo loro l’opportunità di vivere in pace e tranquillità in Venezuela. Chiedo a tutti di non imporre violenza o vendetta, affinché possiamo tutti vivere con rispetto.

Chiusura e trasformazione di El Helicoide

Insieme alla proposta di legge di amnistia, Delcy Rodriguez ha annunciato la chiusura di El Helicoide, la famigerata prigione di Caracas gestita dai servizi segreti, criticata per anni da organizzazioni per i diritti umani per torture e violazioni.

La presidente ad interim del paese ha affermato che questa struttura non sarà più un carcere ma sarà trasformata in un centro sportivo, sociale e culturale a beneficio della comunità e dei quartieri circostanti.

Questa trasformazione è vista come parte di una nuova fase di riconciliazione sociale e istituzionale, in cui si cerca di superare il passato.

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