20 Feb, 2026 - 09:16

Erica Dane in "Euphoria"? Le riprese della terza stagione prima della morte

Erica Dane in "Euphoria"? Le riprese della terza stagione prima della morte

Quando si è parlato del futuro di "Euphoria", molti fan hanno pensato che il destino di Cal Jacobs fosse ormai segnato. E invece, negli ultimi mesi prima della sua scomparsa, Eric Dane ha sorpreso tutti tornando sul set della terza stagione della serie HBO.

Dopo aver annunciato nell’aprile 2025 la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica, l’attore ha confermato di voler continuare a lavorare e ha iniziato ufficialmente le riprese il 14 aprile dello stesso anno:

virgolette
Mi sento fortunato di poter continuare a lavorare e non vedo l’ora di tornare sul set di Euphoria la prossima settimana

Una scelta che ha raccontato molto del suo carattere: determinato, ironico e profondamente legato al suo mestiere. E oggi, con l’uscita della terza stagione ormai imminente, la sua ultima interpretazione promette di essere una delle più intense della sua carriera.

Eric Dane: il ritorno in "Euphoria 3" prima della sua morte

La notizia ha colpito profondamente i fan: Eric Dane ha completato le riprese della terza stagione di "Euphoria" prima di morire il 19 febbraio a 53 anni. Questo significa che il pubblico rivedrà Cal Jacobs ancora una volta, nonostante il finale della seconda stagione abbia lasciato il personaggio in una situazione apparentemente senza via d’uscita.

Il suo agente ha confermato che l’attore ha preso parte agli episodi previsti nonostante le difficoltà legate alla SLA, dimostrando una straordinaria forza di volontà.

"Mi mantiene lucido. Mi fa andare avanti", ha detto in un’intervista nel giugno 2025 parlando della decisione di continuare a recitare. "Mi sento benissimo quando sono al lavoro. Certo, ci sono state alcune battute d’arresto, ma il mio spirito è sempre piuttosto ottimista".

Un impegno che ha colpito anche il creatore della serie, Sam Levinson, che dopo la sua scomparsa ha dichiarato: "Lavorare con lui è stato un onore. Essere suo amico è stato un dono". Anche HBO ha reso omaggio all’attore, ricordando il suo talento e il contributo dato alla serie nel corso di tre stagioni.

Cal Jacobs torna con un arco di redenzione

Nel finale della seconda stagione, infatti, la storia ha preso una piega drammatica: Cal entra in un confronto tesissimo con suo figlio Nate, interpretato da Jacob Elordi, prima di essere arrestato dalla polizia proprio a causa della denuncia del ragazzo.

La scena segna un punto di non ritorno nel rapporto tra padre e figlio e ha ridefinito completamente l’arco narrativo del patriarca della famiglia Jacobs.

Dane ha raccontato in un’intervista che quella sequenza è stata riscritta più volte prima di arrivare alla versione definitiva, aggiungendo che il momento in cui Nate chiama la polizia gli è sembrato inizialmente "un po’ severo da fare a tuo padre".

Tuttavia, ha sottolineato che la scena ha offerto una forma di chiusura emotiva: Cal ha riconosciuto apertamente di aver fallito come genitore, aprendo la strada a una possibile evoluzione futura del personaggio.

Nonostante l’arresto, il destino di Cal Jacobs non è stato segnato definitivamente. Dane ha infatti anticipato che il suo personaggio ha intrapreso un percorso di redenzione, spiegando: "Ci sarà una redenzione. È la traiettoria che sta seguendo".

L’attore ha anche ammesso di non riuscire a immaginare la vita di Cal in isolamento, suggerendo che la terza stagione esplorerà nuove possibilità narrative per il personaggio. Nel presente storico della serie, Cal si trova dietro le sbarre, ma il suo arco narrativo resta aperto.

Il conflitto con Nate rappresenta il cuore emotivo della storyline: durante il confronto finale, il giovane arriva a puntare una pistola contro il padre, simbolo di anni di rabbia repressa e segreti mai affrontati. Secondo Dane, quel gesto è stato il modo di Nate per dire: "Ti odio, papà, per quello che mi hai fatto".

Allo stesso tempo, l’attore ha lasciato intendere che tra i due potrebbe esserci spazio per una riconciliazione. "Penso che voglia essere un genitore. E il primo passo è ripulire le macerie del passato e ammettere di aver fallito come padre", ha spiegato parlando dell’evoluzione psicologica di Cal.

Questo lascia intendere che nella terza stagione assisteremo a un tentativo di ricostruire il rapporto familiare, anche se il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo.

Le parole del cast dopo la morte di Eric Dane

Dopo la conferma della morte dell’attore, Sam Levinson ha voluto rendergli omaggio con parole cariche di emozione:

virgolette
Sono profondamente addolorato per la perdita del nostro caro amico Eric. Lavorare con lui è stato un onore. Essere suo amico è stato un dono

Anche HBO ha ricordato il contributo dell’attore alla serie, definendolo un talento incredibile e sottolineando quanto la produzione sia stata fortunata a lavorare con lui per tre stagioni di "Euphoria".

I messaggi di cordoglio hanno rapidamente invaso i social, mentre i fan hanno iniziato a chiedersi in che modo la sua interpretazione influenzerà il finale dello show.

Oltre al ritorno in "Euphoria", Dane ha continuato a recitare anche dopo la diagnosi, apparendo in un episodio di "Brilliant Minds" nei panni di un pompiere dell’11 settembre alle prese con la stessa malattia. Un’esperienza che lui stesso ha definito "catartica" durante un panel virtuale nel dicembre 2025.

"La mia mente è sempre ottimista, ed è questo che conta", ha detto parlando della sua vita con la SLA. Un atteggiamento che lo ha spinto a sensibilizzare il pubblico su una malattia ancora oggi senza cura.

La terza stagione di "Euphoria" debutterà su HBO il 12 aprile e promette di regalare al pubblico l’ultima, intensa performance di Eric Dane nei panni di Cal Jacobs.

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