Alla fine l’aumento del bonus da 90 a 115 euro in bolletta per le famiglie vulnerabili ci sarà. E’ quanto stabilito ieri dal Consiglio dei Ministri, che ha varato il decreto energia 2026 contenente sgravi e aiuti economici alle famiglie e alle imprese per fronteggiare il caro-energia.
Un decreto che punta ad intervenire su due fronti: oltre alle famiglie, gli aiuti si concentrano anche sulle imprese per abbattere il costo dell’energia a monte.
Secondo Giorgia Meloni, il nuovo decreto bollette 2026 "garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell'ordine di oltre 5 miliardi di euro".
Ecco, allora, nel dettaglio cosa prevede il provvedimento finale e chi potrà beneficiare degli sgravi.
Il decreto va a rafforzare il bonus sociale energia, destinato alle famiglie in maggiore difficoltà economica. Il nuovo bonus, inizialmente si era ipotizzato dovesse ammontare a 90 euro, è stato portato a 115 euro.
La platea coinvolge circa 2,7 milioni di nuclei vulnerabili. Per l’anno 2026 il governo ha previsto, oltre al bonus sociale energia – tra i 146 e i 204 euro annui in base alla composizione del nucleo familiare – anche un contributo aggiuntivo di 115 euro (il bonus) su base annua. Il totale degli aiuti ammonta a circa 315 euro annui a famiglia.
Il nuovo contributo si somma al bonus sociale già esistente. Non occorre scegliere tra le due agevolazioni.
Possono ottenere lo sconto le famiglie con massimo 3 figli e ISEE fino a 9.796 euro, le famiglie con almeno 4 figli e ISEE fino a 20mila euro e le famiglie con ISEE fino a 25mila euro che non percepiscono il bonus sociale.
È fondamentale avere un ISEE 2026 in corso di validità, perché l’erogazione avverrà tramite incrocio automatico delle banche dati INPS con quelle di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente). Non è necessario presentare domanda.
Il decreto introduce anche un contributo straordinario fino a 60 euro per circa 4,5 milioni di famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro e nessun accesso a bonus sociali. E’ necessario che la fornitura elettrica sia intestata all’abitazione di residenza.
Lo sgravio è riconosciuto su base volontaria dai fornitori di energia e copre il primo bimestre utile dell’anno.
Per ottenere il contributo, devono essere rispettati anche limiti sui consumi:
Secondo Altroconsumo, sarà necessaria una delibera attuativa di ARERA per rendere operativa la misura. I primi sconti potrebbero arrivare con le bollette estive 2026.
Il Decreto Bollette 2026 interviene in modo significativo anche sui costi energetici delle imprese.
Secondo le stime del Governo le misure si tradurranno in un risparmio di oltre 500 euro annui sulla luce e 200 euro sul gas per artigiani e piccoli ristoratori.
Le PMI e le aziende di medie dimensioni risparmieranno fino a 9mila euro sull’energia e 10mila euro sul gas. Le imprese energivore – ovvero quelle che utilizzano grandi quantità di gas arriveranno a risparmiare oltre 220mila euro annui.
Gli interventi prevedono un mix tra contributi diretti, riduzione degli oneri generali di sistema e incrementi destinati ad abbattere le bollette.
Tra le misure che si prevede possano avere un impatto sostanziale c’è il disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica da quello del gas, per limitare gli effetti dei rincari del metano sul costo della luce.
Nel complesso, il governo ha previsto uno stanziamento complessivo superiore a 5 miliardi di euro per il Decreto Bollette 2026. Si tratta di uno degli interventi più ampi ampi degli ultimi anni contro il caro energia, con misure immediate e riforme strutturali pensate per stabilizzare i prezzi nel medio periodo.
Ha dichiarato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ai microfoni di Radio Anch'io su Rai Radio Uno.
Inoltre, ha aggiunto il ministro,
ha concluso Pichetto Fratin.