Il consiglio dei ministri si appresta a varare il nuovo decreto energia con all’interno le misure contro il caro-bollette destinate a famiglie e aziende.
Il nuovo decreto energia è atteso in Consiglio dei ministri nelle prossime e tra le misure contenute nella bozza del provvedimento c’è anche il bonus di 90 euro per le famiglie già destinataria del bonus sociale, oltre ad uno sgravio per le famiglie con Isee fino a 25mila euro.
Si stima che le misure dovrebbero portare ad un risparmio medio annuo di 50/60 euro a famiglia.
Ecco nel dettaglio in cosa consistono le misure e a quanto ammonterebbe il risparmio per le famiglie italiane.
Tra le novità principali figura l’introduzione di un “contributo volontario” destinato ai clienti domestici che non beneficiano del bonus sociale, ma che presentano un Isee annuo non superiore a 25.000 euro. Per una famiglia tipo, il risparmio stimato si tradurrebbe in uno sconto annuo compreso tra i 50 e i 60 euro.
In termini pratici, questo intervento potrebbe ridurre la bolletta elettrica del 2026 a circa 768 euro per una famiglia con tariffa variabile, contro gli 805 euro spesi nel 2025. Si tratta di una diminuzione contenuta ma che va ad incidere in un contesto in cui l’energia rappresenta una delle principali voci di spesa del bilancio domestico.
È importante sottolineare, tuttavia, che il contributo destinato ai non beneficiari del bonus sociale avrebbe carattere volontario. Ciò significa che non tutti i fornitori di energia potrebbero aderire all’iniziativa. Di conseguenza, l’effettiva applicazione dello sconto dipenderà anche dalle scelte commerciali delle singole aziende energetiche.
Secondo le stime di Facile.it, la platea dei potenziali beneficiari del contributo volontario potrebbe raggiungere fino a 4 milioni di famiglie. A queste si aggiungono circa 5 milioni di nuclei che potrebbero accedere a un ulteriore sconto di 90 euro previsto per i percettori del bonus sociale.
Il "Bonus sociale da 90 euro" è un aiuto extra una tantum per chi ha già diritto al bonus sociale sulle bollette della luce, per ridurre i costi dell'energia elettrica nel 2026.
Si tratta di uno sconto di 90 euro sulla parte della bolletta relativa alla "materia prima" (il costo dell'energia in sé), erogato direttamente in fattura tramite una delibera dell'ARERA.
Il decreto energia non si rivolge soltanto alle famiglie. Tra gli interventi allo studio figurano anche misure specifiche per alleggerire i costi energetici delle imprese, in particolare attraverso una possibile riduzione della componente Asos all’interno degli oneri di sistema.
La componente Asos rappresenta una parte significativa della bolletta elettrica aziendale e può incidere fino al 18% della spesa complessiva. Un eventuale azzeramento di questa voce comporterebbe un beneficio economico tutt’altro che marginale.
Le simulazioni elaborate da Facile.it insieme a Italfinance mostrano che, per un’azienda manifatturiera con consumi medi pari a 195.000 kWh annui, il risparmio potrebbe raggiungere circa 9.200 euro su una bolletta complessiva di 51.000 euro.
Una cifra capace di incidere in modo concreto sui costi operativi, soprattutto in settori energivori dove l’energia rappresenta una componente essenziale del processo produttivo.
Nel complesso, il nuovo decreto energia si propone come uno strumento di alleggerimento mirato, con benefici differenziati in base alle condizioni economiche e ai livelli di consumo. Se confermate, le misure potrebbero garantire un risparmio concreto, anche se non risolutivo, contribuendo a ridurre la pressione delle bollette nel 2026.