Ancora una settimana no per il centrodestra e soprattutto per la Lega che continua a scivolare nei sondaggi mentre il Futuro Nazionale continua a conquistare consensi. Perdono tutti i big, da Fratelli d’Italia (in negativo per la seconda settimana consecutiva) al Partito Democratico che non riesce a uscire dalle sabbie mobili in cui è intrappolato ormai da mesi.
Gli unici a sorridere (fatta eccezione per il Generale), questa settimana, sono Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che portano Avs a superare la Lega. Un sorpasso che brucia parecchio nel centrodestra e che dà una boccata di ossigeno ad un centrosinistra altrimenti asfittico.
Questi i trend principali individuati dall’ultimo sondaggio di SWG realizzato per il TgLA7. I dati della rilevazione si riferiscono alla settimana dal 11 al 16 febbraio 2026.
Ecco nel dettaglio come sono cambiati gli scenari politici italiani e cosa emerge dalle intenzioni di voto degli elettori a livello nazionale.
Fratelli d’Italia si conferma il primo partito del Paese con il 29,8% nonostante il calo dello 0,3%. Una magra consolazione se si considera che nelle ultime due settimane il partito di Giorgia Meloni ha perso un punto e mezzo.
Il 2 febbraio (prima dell’addio di Roberto Vannacci alla Lega) FdI viaggiava stabilmente oltre il 31% (31,2%). Un campanello d’allarme difficile da ignorare a via della Scrofa.
Rispetto a due settimane fa, il partito di Salvini ha perso l’1,3% e anche il quinto posto in ‘classifica’ scavalcata da Avs. Il terremoto Vannacci, in questo caso, è andato ad aggravare la crisi leghista che già da mesi doveva fare i conti con il calo dei consensi.
Resta invece stabile Forza Italia, all’8,4%, che tra i partiti di centrodestra è quello che pare non aver subito scossoni dalla discesa in campo di Futuro Nazionale di Vannacci. Il partito dell’ex generale della Folgore, dopo un debutto con il botto, amplia ulteriormente il suo consenso arrivando al 3,6% (+0,3%).
Tra le forze minori del centrodestra, cala leggermente Noi Moderati, all’1,1%.

Anche questa settima il Pd non riesce ad approfittare della flessione di Fratelli d’Italia che continua a vantare un vantaggio di circa 8 punti. Il partito della segretaria Elly Schlein perde lo 0,2% e scende al 22%. Un pantano dal quale non riesce a tirarsi fuori, dove un passo avanti corrisponde la settimana successiva a due passi indietro.
Il Pd resta comunque il secondo partito del Paese, seguito dal Movimento 5 Stelle che dopo un periodo di appannamento torna a crescere anche se di poco. Il partito guidato da Giuseppe Conte sale all’11,8% (+0,1) e consolida la sua posizione come terza forza politica, mantenendo un profilo autonomo ma centrale nelle dinamiche dell’opposizione.
Cresce anche Verdi e Sinistra, che raggiunge il 6,6% (+0,2) e supera la Lega. Si tratta di un dato politicamente rilevante, perché rafforza l’area ecologista e di sinistra e contribuisce a rendere più articolato il fronte progressista.
Nel centro liberale e riformista avanzano sia Azione, al 3,3% (+0,2), sia Italia Viva, al 2,3% (+0,1). In calo invece +Europa, che scende all’1,4%. L’area centrista appare quindi frammentata ma in lieve fermento.

Se si votasse oggi, il centrodestra partirebbe ancora in vantaggio. Sommando i consensi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, la coalizione supererebbe ampiamente il 45% (45,7%), una soglia che, con l’attuale legge elettorale, potrebbe tradursi in una solida maggioranza parlamentare.
Nell’ipotesi di un’alleanza con Futuro Nazionale, la coalizione arriverebbe a sfiorare il 50% e in quel caso per il centrosinistra ci sarebbero ben poche speranze di spuntarla.
Il fronte progressista, anche ipotizzando un’alleanza ampia tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Verdi e Sinistra e le forze centriste, ridurrebbe il divario ma resterebbe, secondo questi numeri, leggermente indietro (44,1%).
Nel complesso, il sondaggio fotografa un equilibrio ancora favorevole al centrodestra, ma con equilibri in fase di evoluzione. L’opposizione prova a riorganizzarsi e a rosicchiare consensi, ma al momento resta ancora lontana.