14 Feb, 2026 - 16:00

Gaza, l’Italia ci sarà come osservatore: Meloni accetta l’invito di Trump. Si riaccende lo scontro politico

Gaza, l’Italia ci sarà come osservatore: Meloni accetta l’invito di Trump. Si riaccende lo scontro politico

Meloni annuncia la partecipazioni dell'Italia al Board of Peace per Gaza come osservatore e riapre lo scontro politico. 

L'annuncio è arrivato oggi a margine del summit Ua di Addis Abeba. La presidente del Consiglio ha spiegato di essere stata invitata a partecipare alla riunione del Board del 19 febbraio e ha anticipato l'intenzione di rispondere positivamente all'invito. 

Il tema della partecipazione dell'Italia al comitato di Trump per la pace e la ricostruzione della Palestina è già stato al centro di un feroce scontro tra maggioranza e opposizione. 

L'Italia era stata invitata dal presidente americano a fare parte del Board of Peace for Gaza come membro, ma il governo italiano non aveva potuto accettare perchè avrebbe violato la Costituzione.

La partita sembrava chiusa fino a poche ore fa, quando la premier italiana ha annunciato la partecipazione dell'Italia come paese osservatore, cosa che non è in contrasto con il dettato costituzionale.

Board of Peace for Gaza, l'Italia ci sarà: cosa ha detto Meloni?

L'Italia è stata invitata al Board per Gaza come "Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che abbiamo" in merito alla "compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace". 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato così - a margine del summit di Addis Abeba – l'intenzione del governo italiano di partecipare, seppur nel ruolo di osservatore alla riunione del Board convocata dal presidente americano Donald Trump a Washington per giovedì 19 febbraio.

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Dall'altra parte ho sempre detto che con tutto il lavoro che l'Italia ha fatto, sta facendo e deve fare in Medio Oriente per stabilizzare una situazione molto complessa e fragile, una presenza italiana ed anche europea sia necessaria. Quindi, penso che risponderemo positivamente a questo invito a partecipare come Paese osservatore”.

Ma cosa preveda con precisione il ruolo di 'osservatore'  al momento non è chiaro.

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“A quale livello lo dobbiamo ancora vedere, perché l'invito è arrivato ieri.

Ha spiegato Meloni che poi ha aggiunto:

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Immagino che ci saranno anche altri Paesi europei, particolarmente - vedo interessati - quelli che sono più vicini, quindi Paesi soprattutto mediterranei, della sponda est, per cui credo che non saremo gli unici a partecipare. Ma ne stiamo parlando anche in queste ore per capire, tra i vari leader, tra quelli che sono più interessati, come partecipare. 

Si riaccende lo scontro in Parlamento con le opposizioni

Le parole di Giorgia Meloni hanno suscitato la reazione immediata delle opposizioni. Il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha chiesto a Meloni e al ministro degli Esteri Tajani di riferire alla Camera in merito alla decisione di partecipare al Board of Peace.

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“Che Meloni decida di partecipare al Board of Peace trumpiano non è tanto uno scandalo quanto un errore politico. L’Italia non è la Bielorussia di Lukašėnka né l’Ungheria di Orban, e non può pensare di partecipare al Board of Peace senza neppure chiederne sostanziali modifiche. Meloni dimostra ancora una volta di restare soggiogata dall’influenza trumpiana, a differenza di tutti i principali leader europei”.

L'annuncio della presidente del Consiglio italiano è destinato a creare nuove polemiche dopo quelle che hanno caratterizzato le scorse settimane.

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Il Board of Peace promosso da Trump non è un organismo multilaterale, ma un’operazione politico-immobiliare travestita da diplomazia. Per statuto è nelle mani di Trump, costruita attorno al suo potere. È una cabina di regia privata che intreccia interessi geopolitici ed economici fuori dalle sedi legittime come l’Onu e l’Unione europea, ed è inaccettabile che Meloni supporti questa operazione contro il popolo palestinese.

Afferma Angelo Bonelli, deputato Avs e coportavoce di Europa verde.

Perchè l'Italia non può partecipare al Board of Peace?

L'Italia al momento è impossibilitata a partecipare al Board of Peace come membro perchè l'articolo 11 della nostra Costituzione vieta di aderire a un accordo internazionale se non c'è la garanzia di una "equiparazione’ di poteri” e l'articolo 9 della proposta presentata dal board of peace non lo garantisce, dal momento che dà agli USA il diritto di veto sulle decisioni degli altri membri.

La partecipazione come osservatore, invece, non comporterebbe vincoli decisionali né obblighi formali, consentendo comunque all’Italia di essere presente in un dossier considerato strategico per la stabilizzazione del Medio Oriente.

 

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