Meloni annuncia la partecipazioni dell'Italia al Board of Peace per Gaza come osservatore e riapre lo scontro politico.
L'annuncio è arrivato oggi a margine del summit Ua di Addis Abeba. La presidente del Consiglio ha spiegato di essere stata invitata a partecipare alla riunione del Board del 19 febbraio e ha anticipato l'intenzione di rispondere positivamente all'invito.
Il tema della partecipazione dell'Italia al comitato di Trump per la pace e la ricostruzione della Palestina è già stato al centro di un feroce scontro tra maggioranza e opposizione.
L'Italia era stata invitata dal presidente americano a fare parte del Board of Peace for Gaza come membro, ma il governo italiano non aveva potuto accettare perchè avrebbe violato la Costituzione.
La partita sembrava chiusa fino a poche ore fa, quando la premier italiana ha annunciato la partecipazione dell'Italia come paese osservatore, cosa che non è in contrasto con il dettato costituzionale.
L'Italia è stata invitata al Board per Gaza come "Paese osservatore, secondo noi è una buona soluzione rispetto al problema che abbiamo" in merito alla "compatibilità anche costituzionale con l'adesione al Board of Peace".
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato così - a margine del summit di Addis Abeba – l'intenzione del governo italiano di partecipare, seppur nel ruolo di osservatore alla riunione del Board convocata dal presidente americano Donald Trump a Washington per giovedì 19 febbraio.
Ma cosa preveda con precisione il ruolo di 'osservatore' al momento non è chiaro.
Ha spiegato Meloni che poi ha aggiunto:
Le parole di Giorgia Meloni hanno suscitato la reazione immediata delle opposizioni. Il deputato di +Europa, Benedetto Della Vedova, ha chiesto a Meloni e al ministro degli Esteri Tajani di riferire alla Camera in merito alla decisione di partecipare al Board of Peace.
Afferma Angelo Bonelli, deputato Avs e coportavoce di Europa verde.
L'Italia al momento è impossibilitata a partecipare al Board of Peace come membro perchè l'articolo 11 della nostra Costituzione vieta di aderire a un accordo internazionale se non c'è la garanzia di una "equiparazione’ di poteri” e l'articolo 9 della proposta presentata dal board of peace non lo garantisce, dal momento che dà agli USA il diritto di veto sulle decisioni degli altri membri.
La partecipazione come osservatore, invece, non comporterebbe vincoli decisionali né obblighi formali, consentendo comunque all’Italia di essere presente in un dossier considerato strategico per la stabilizzazione del Medio Oriente.