Dall'Air Force One – l'aereo presidenziale che lo sta riportano negli Stati Uniti – il presidente americano Donald Trump ha parlato anche dell'Italia, facendo deflagrare la polemica politica con l'opposizione che chiede alla premier di smentire le parole del tycoon americano.
L'argomento è l'adesione (che al momento non c'è) dell'Italia al Board of Peace per Gaza, promosso dagli Stati Uniti, a cui hanno già aderito una trentina di Stati, presenti ieri a Davos alla firma del trattato costitutivo.
Le ultime dichiarazioni di Trump sulla decisione dell'Italia, tuttavia, stanno infiammando lo scontro con l'opposizione di centrosinistra che accusa il governo di voler cambiare al Costituzione per far piacere al presidente USA.
Ma cosa ha detto Trump e perchè le sue parole sono diventate un caso?
Per capire la portata delle dichiarazioni sull'Italia del Presidente Trump, occorre fare un breve riassunto delle puntate precedenti.
Giovedì 22 gennaio, a Davos in Svizzera, è stato firmato il trattato costitutivo del Board of Peace For Gaza, un organismo internazionale di Stati con l'obiettivo di coordinare la ricostruzione e la transizione post-bellica in Palestina. Hanno firmato circa 30 Paesi.
L'Italia, pur essendo stata invitata, non ha partecipato perchè l'articolo 11 della Costituzione italiana impedisce l'adesione ad organizzazioni che prevedano la cessione di parte della sovranità nazionale in cui i membri non sono pari.
E' il caso dell'organizzazione di Trump che prevede per gli Usa la possibilità di veto sulle decisioni degli stati membri.
Intervenendo alla trasmissione Porta a Porta, mercoledì 21 gennaio, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva spiegato che il governo al momento non avrebbe aderito all'iniziativa in virtù dei vincoli costituzionali.
Le parole della premier, sono state intese come un'apertura dal centrosinistra che ha cominciato a chiedere chiarimenti circa le intenzioni future del governo e nello specifico se si stesse pensando ad una modifica della Costituzione.
Ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato: “La Costituzione è orientamento per l'attività diplomatica”, ricordando a tutti che qualsiasi decisione o iniziativa deve rientrare nel perimetro della Carta.
Questa la situazione fino alle prime ore di questa mattina, venerdì 23 gennaio, quando sono arrivate le dichiarazioni di Trump.
Ha spiegato Trump che poi ha continuato:
Le parole di Trump sul governo italiano e su ciò che gli sarebbe stato detto in merito alla posizione dell'Italia sul Board, hanno fatto esplodere definitivamente la polemica.
Dell'ingresso dell'Italia nel Board of Peace di Trump ha parlato anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che non è intervenuto sulle ultime dichiarazioni del presidente USA sulle intenzioni dell'Italia, ma rispondendo ai giornalisti a margine del forum imprenditoriale Italia-Germania a Roma ha ribadito che “ci sono problemi di tipo costituzionale”.
Tajani ha poi chiarito:
L'articolo 11 della Costituzione “dice che si può aderire a un accordo internazionale se non c'è la garanzia di una ‘equiparazione’ di poteri” e “l'articolo 9 della proposta presentata dal board oof peace non garantisce questo”, spiega il ministro.