È morto all'età di 86 anni Claudio Sterpin, tra i protagonisti del "giallo di Trieste", come è stato rinominato il caso relativo alla scomparsa e al ritrovamento di Liliana Resinovich, sua amica di lunga data. Ex bersagliere, l'uomo era conosciuto anche come atleta.
Nato nel 1939, Sterpin era un ultramaratoneta. Nel 1986 aveva stabilito il record mondiale percorrendo oltre 216 chilometri su pista in 24 ore; nel 2001, all'età di 61 anni, aveva indossato per la prima volta la maglia azzurra ai mondiali di 24 ore su strada di San Giovanni Lupatoto, tagliando il traguardo per 23esimo, terzo fra gli italiani. Con all'attivo dieci partecipazioni alla Parigi-Colmar, storica marcia di 520 km, di cui tre portate a termine, era soprannominato "l'etiope di Trieste" o il "marciatore senza paura". Vedovo dal 2020, lascia una figlia.
Dopo la scomparsa di Liliana Resinovich, avvenuta il 14 dicembre 2021, Sterpin aveva reso noto di aver avuto con la donna una relazione extraconiugale. Secondo la sua versione, la 63enne sarebbe andata a breve a vivere con lui, lasciando il marito Sebastiano Visintin. Quella mattina i due avrebbero dovuto incontrarsi; Liliana uscì dall'abitazione di via Verrocchio, buttò la spazzatura e si diresse verso un negozio di telefonia, ma di lei si persero improvvisamente le tracce. Ventidue giorni più tardi il suo corpo fu trovato - avvolto in due grandi sacchi neri per l'immondizia - nel boschetto dell'ex ospedale psichiatrico "San Giovanni".
Sterpin si era da subito detto sicuro che Liliana non si sarebbe mai tolta la vita. E aveva puntato il dito contro Visintin, ritenendolo "il regista di tutto". "Sa tutto", aveva ribadito in un'intervista rilasciata lo scorso dicembre a Tag24.
L'ultima intervista a Claudio Sterpin - 10 dicembre 2025.
Sostenendo che l'omicidio fosse stato commesso "non da uno o o due assassini, ma da una congrega molto più ampia". Il movente? "Anche e soprattutto economico", aveva aggiunto.
Respingendo con fermezza le accuse che lo riguardavano: "A più di ottant'anni sarei andato ad ammazzare Liliana solo perché magari non voleva più stare con me, che sono già vedovo? Ho sempre detto la verità e continuerò a farlo".
La sua testimonianza era stata cristallizzata dagli inquirenti in sede di incidente probatorio, a garanzia di un'eventuale scomparsa dovuta alla sua malattia. Per sapere se avrà un peso nelle indagini, al momento incentrate su Visintin, che si dichiara estraneo ai fatti, bisognerà però attendere.