13 Feb, 2026 - 16:05

Salvini-Vannacci è duello anche nei sondaggi: chi sta vincendo?

Salvini-Vannacci è duello anche nei sondaggi: chi sta vincendo?

È scontro aperto nel centrodestra tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci. Uno scontro che si combatte sui titoli dei giornali ma anche a suon di sondaggi.

Da una parte il leader storico del Carroccio, dall’altra il volto nuovo della "destra-destra" italiana che punta a intercettare l’elettorato più identitario e conservatore e così facendo non disdegna di andare a pescare anche nello stagno ricco di pesci di Fratelli d'Italia.

E' quanto sta emergendo dalle rilevazioni demoscopiche dell'ultima settimana che restituiscono la fotografia di un centrodestra che in fase di assestamento. La sfida, tuttavia, è apertissima e si gioca su un duplice tavolo: quello personale e quello di partito. 

Particolarmente interessanti sono i risultati emersi da due sondaggi diffusi nelle ultime ore da Emg e Izi. Ecco perchè.

Sfida Salvini-Vannaggi: il sondaggio Emg incorona il leader della Lega

Il primo dato che vale la pena di evidenziare arriva dal sondaggio realizzato dall' Osservatorio Emg che premia Salvini sul piano della leadership personale. Il leader della Lega, infatti, batte Vannacci per conoscenza e fiducia degli italiani.

Sul piano della notorietà, il ministro dei Trasporti si attesta al 96%, contro l’86% del generale. Dieci punti che possono apparire un vantaggio significativo, ma che vanno valutati alla luce della presenza relativamente recente – rispetto a Salvini –di Vannacci sulla scena politica nazionale. 

Interessante è  anche il dato sulla fiducia: Salvini raccoglie il 26% di ispirazione di fiducia contro il 21% di Vannacci. Un margine di cinque punti che segnala come, nonostante le tensioni interne e la concorrenza a destra, l’ex ministro dell’Interno mantenga una base solida.

Il sondaggio entra poi nel dettaglio del profilo percepito dei due leader. Salvini viene giudicato più capace di comunicare (39% contro 27%), più carismatico e “degno di essere preso in considerazione per il voto” (26% contro 17%).

Futuro Nazionale sfiora il 5%: cosa dice il sondaggio Izi 

Diverso, tuttavia, è il quadro che emerge dal sondaggio Izi, presentato durante la trasmissione “L’Aria che Tira” su LA7. 

Questa volta l'attenzione viene posta, non sul confronto diretto tra i due leader di Lega e FN, bensì sul potenziale elettorale di Futuro Nazionale che debutta quasi al 5%.

Secondo la rilevazione, infatti, se si votasse oggi per le politiche, il partito di Roberto Vannacci porterebbe a casa il 4,9% dei voti. Un risultato tutt'altro che scontato per un partito nato da meno di una settimana.

Il dato politico più interessante, anche se in un certo senso prevedibile, riguarda tuttavia, la provenienza dei consensi.

Il 39% di chi voterebbe Futuro Nazionale alle politiche aveva scelto Fratelli d'Italia alle ultime elezioni. Il 26% aveva scelto la Lega, mentre il 20% arriva da altri partiti. Il 15% ha dichiarato di non aver votato nel 2022.

Perché deve preoccuparsi anche Fratelli d’Italia?

Questo significa che il bacino principale di Vannacci non è solo leghista, ma in larga parte meloniano. Il sondaggio Izi mostra chiaramente che la quota più consistente di potenziali elettori di Futuro Nazionale arriva proprio da Fratelli d’Italia.

Una prova del fatto che il nuovo partito potrebbe erodere consensi non solo alla Lega, ma anche – e forse soprattutto – al partito della premier andando a sconvolgere gli equilibri all'interno della coalizione.

Da non trascurare, infine, quel 15% di chi non era andato a votare: il partito del Generale sembra riuscire dove la maggior parte dei partiti tradizionali finora ha fallito, cioè scalfire lo zoccolo duro degli astensionisti e degli indecisi.

Se Futuro Nazionale riuscisse a strutturarsi, il vero campo di battaglia potrebbe diventare quello di Fratelli d’Italia e, in prospettiva, quello del primo partito del Paese: gli astensionisti. In quel caso il problema riguarderebbe tutto il centrodestra.

Ecco perchè la “guerra nei sondaggi” tra Salvini e Vannacci,  non è solo un duello personale, ma coinvolge l'intero centrodestra italiano. 

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