12 Feb, 2026 - 10:53

Cosa vedremo ancora di James Van Der Beek dopo la morte? Una serie tv tra gli ultimi progetti

Cosa vedremo ancora di James Van Der Beek dopo la morte? Una serie tv tra gli ultimi progetti

È davvero profondo il vuoto lasciato dalla scomparsa di James Van Der Beek, l'attore di “Dawson’s Creek”, morto a 48 anni dopo la lunga battaglia contro il cancro.
Il pubblico avrà ancora l’occasione di vederlo in uno degli ultimi lavori a cui aveva preso parte, insieme a un possibile progetto autobiografico postumo.

Dove vedremo ancora James Van Der Beek? “Elle”, il prequel di “Legally Blonde”

Tra i lavori che tengono viva l’eredità dell’attore c’è “Elle”, nuova serie Prime Video e Amazon MGM Studios che funge da prequel del cult “La rivincita delle bionde” (“Legally Blonde”).

Ambientata negli anni del liceo di Elle Woods, la serie segue la giovane protagonista, interpretata da Lexi Minetree, mentre si formano la sua personalità e le esperienze che la porteranno un giorno a Harvard Law.

Van Der Beek appare in un ruolo ricorrente nei panni di Dean Wilson, sovrintendente del distretto scolastico e candidato sindaco, una figura chiave nel microcosmo politico e sociale che circonda la protagonista.

“Elle” debutterà il 1° luglio su Prime Video. L'ultima occasione, questa, per vedere l’attore in un ruolo inedito sul piccolo schermo. La serie, creata da Laura Kittrell, punta a intercettare sia i fan storici del film con Reese Witherspoon sia un pubblico più giovane, interessato a una teen story dal tono brillante e dal cuore femminista.

credits: Prime Video.

Van Der Beek, un’ultima prova d’attore tra commedia e dramma

Il personaggio di Dean Wilson ha permesso a Van Der Beek di giocare su più registri. Ha usato l'ironia e messo in luce un sottotesto emotivo, in linea con la sua evoluzione artistica oltre “Dawson’s Creek”. Nella serie, il suo ruolo di amministratore scolastico e aspirante politico lo colloca al centro di dinamiche di potere, compromessi e pressioni pubbliche che fanno da contrappunto al percorso di crescita della protagonista, Elle.

L'attore aveva già completato il lavoro sulle sue scene, quindi è certo che vedremo una performance pienamente rifinita e ultimata che il pubblico potrà apprezzare senza interruzioni dovute alla malattia.

La scelta di prendere parte a un progetto pop e mainstream come “Elle”, pur mentre affrontava un percorso personale complesso, conferma la volontà di rimanere attivo e di misurarsi ancora con ruoli televisivi in progetti tanto attesi. Van Der Beek non intendeva fermarsi.

Il memoir incompiuto e l’eredità postuma

Ma c'è anche dell'altro. James Van Der Beek stava lavorando a un memoir, iniziato mentre divideva il tempo tra il set di “Elle”, le apparizioni a “The Masked Singer” e il lavoro sulla serie “Overcompensating” per Prime Video. Il libro avrebbe dovuto intrecciare carriera, vita privata e la sua esperienza con la malattia. Conterrebbe uno sguardo dall’interno su quasi trent’anni di lavoro dell'attore.

Al momento non è chiaro quanto il manoscritto fosse completo né se esistano piani definiti per una pubblicazione postuma, magari curata dalla famiglia o dai suoi rappresentanti. Quel che è certo è che tra la futura uscita di “Elle” e la possibile pubblicazione del memoir, i fan avranno ancora strumenti concreti per riscoprire la voce e la sensibilità di Van Der Beek, anche dopo la sua morte. L’attore continua così, idealmente, a dialogare con il pubblico che lo ha seguito dai tempi di “Dawson’s Creek”.

LEGGI ANCHE