Chi ha vissuto con passione i cult del cinema anni Novanta ricorderà sicuramente "Will Hunting - Genio ribelle": il film dove un ragazzo difficile dei sobborghi di Boston, genio della matematica ma prigioniero delle proprie paure, trova nello psicologo interpretato da Robin Williams una guida che sa smontare le sue difese con empatia, ironia e una saggezza spiazzante.
Ed è proprio in quest'opera di successo di Gus Van Sant che troviamo la capacità di Robin Williams di far diventare una scena scritta in un momento di pura magia improvvisata, tanto potente da lasciare senza parole lo stesso protagonista sul set, Matt Damon.
Nel finale di "Will Hunting - Genio Ribelle", il giovane Will decide di lasciare Boston per seguire la donna che ama in California, chiudendo il suo percorso di crescita con un gesto rivoluzionario per il personaggio. Prima di partire, infatti, lascia una lettera al suo terapeuta, il professor Sean Maguire, e usa proprio le parole che l’uomo gli aveva detto in precedenza: “Dì al professore che mi dispiace, ma dovevo andare a vedere una ragazza”.
Nella sceneggiatura originale, il momento prevedeva soltanto il silenzio di Sean, chiamato a prendere atto dell’assenza di Will, vivendola con approccio più riflessivo sulla scena.
Durante le riprese, però, Robin Williams decise di infrangere quella indicazione e di aggiungere una battuta improvvisata che sarebbe rimasta nella storia del film:
Raccontando l’aneddoto a Vanity Fair, Matt Damon ha ricordato di trovarsi accanto al regista Gus Van Sant, vicino alla macchina da presa, perché in quella scena la voce fuori campo di Will doveva sembrare come “ascoltata” direttamente da Sean. Damon recitava la frase della lettera mentre Williams apriva la porta, trovava il biglietto e reagiva, seguendo il copione che prevedeva solo un momento di silenzio e della consapevolezza.
In perfetto stile Robin Williams, però, la produzione decise di tenere la camera accesa per decine di ciak: l’attore usciva, rientrava, e ogni volta provava qualcosa di diverso, giocando con le possibilità emotive e comiche della scena. Damon ricorda nitidamente l’istante in cui Williams pronunciò “Mi ha rubato la battuta”: afferra le spalle di Van Sant e sente il regista irrigidirsi.
Entrambi avevano capito di aver appena assistito a qualcosa di geniale. Si sono chiesti anche come mai quella trovata non fosse stata pensata fin dall’inizio.
Queste le parole di Matt Damon.
In Will Hunting- Genio Ribelle, che è di per sé un film più sul drammatico che sul comico, il suo talento gli è servito per far trovare al suo personaggio un modo tutto originale per scavare nei traumi, nel lutto e nell’amore, come dimostra anche la celebre scena in cui Sean racconta la storia della moglie che russa e “fa le puzzette” nel sonno, interamente improvvisata e perfetta per creare uno dei momenti più intimi tra lui e Will e anche più spontanei, autentici.
Ed è stato proprio il perfetto equilibrio tra leggerezza e profondità a contribuire in modo decisivo alla performance che gli è valso l’Oscar come miglior attore non protagonista.
Will Hunting - Genio ribelle andrà in onda in prima serata l'11 febbraio in prima serata su Iris, canale 22 del digitale terrestre.