La storia d’amore tra Peggy Steffans e Joseph W. Sarno ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema, creatività e rivoluzione culturale.
Più di una semplice relazione sentimentale, quella tra Peggy e Joe è stata una partnership artistica intensa, raccontata con affetto e profondità nel documentario "The Sarnos: A Life in Dirty Movies" (2013) di Wiktor Ericsson.
Un amore che ha sfidato convenzioni, età e stereotipi, unito da una passione per il cinema erotico d’autore e dalla volontà di raccontare storie che nessun altro osava toccare. Scopri tutto quello che c'è da sapere su chi era Joseph Sarno e la travolgente storia d'amore con la sua Peggy Steffans.
Quando Peggy Steffans incontra Joseph W. Sarno, non si limita a incrociare la strada di un regista: si trova di fronte a una delle figure più influenti e controverse del cinema erotico statunitense. Sarno, di 17 anni più anziano e all’epoca ancora sposato con la sua seconda moglie, è già un autore affermato nella scena del cinema indipendente.
Nato a Brooklyn nel 1921, Sarno si avvicina al cinema in un’epoca in cui il confine tra arte e pornografia è spesso oggetto di tabù. Con oltre cento film scritti e diretti, diventa uno dei registi più prolifici del genere che oggi si definisce "sexploitation" o erotico d’autore. Il suo lavoro attira attenzione per l’audacia con cui esplora il desiderio e la psicologia dei personaggi, spesso da una prospettiva femminile, emotivamente complessa e centrata sui conflitti interiori.
Critici e storici del cinema lo definiscono "l’Ingmar Bergman della 42esima strada": non per imitare lo stile del maestro svedese, ma perché, come Bergman, Sarno esplora i meccanismi interiori delle relazioni e dei desideri, solo che lo fa attraverso il filtro dell’erotismo cinematografico. I suoi film non mostrano mai il corpo fine a se stesso: raccontano desideri, paure, insicurezze e relazioni di potere, dando profondità anche al cinema erotico.
Nel corso della carriera, Sarno attraversa generi e stili diversi: dal soft-core psicologico alla pornografia hardcore, lavorando talvolta sotto pseudonimi per aggirare censura e normative restrittive. La sua filmografia si muove tra provocazione e introspezione, creando dibattito e rivalutazioni critiche anche decenni dopo la prima proiezione.
L’incontro tra Peggy e Joseph non avviene sotto i riflettori del teatro o del cinema, ma in modo molto più quotidiano. Peggy lavora come cameriera quando un produttore le propone di fare un provino per Sarno. Lei sa bene chi è e che tipo di film realizza, ma accetta senza esitazioni. Come racconterà anni dopo, il cinema erotico non la spaventa né imbarazza: per lei sesso e amore sono due piani distinti, legittimi, ma non per forza sovrapposti.
Da quel primo provino nasce un rapporto che va ben oltre il set. Tra Peggy e Sarno si sviluppa rapidamente un legame personale profondo, fatto di complicità, fiducia e una visione condivisa del lavoro e della vita. Quando si sposano nel 1970, Peggy decide di smettere di recitare. Non è un passo indietro, ma una trasformazione del suo ruolo: resta al fianco di Sarno come collaboratrice, condividendo con lui non solo il lavoro ma anche la responsabilità creativa. Il loro matrimonio diventa un sodalizio totale, in cui vita privata e professionale si intrecciano senza soluzione di continuità.
Dal loro legame nasce un figlio, Matthew Sarno, che in seguito intraprende una carriera nel cinema come montatore. La famiglia diventa il centro della vita di Peggy e Joseph, che restano insieme per quarant’anni, fino alla morte di Sarno nel 2010, all’età di 89 anni.
La loro storia è stata raccontata con affetto e profondità nel documentario "The Sarnos: A Life in Dirty Movies", diretto dallo svedese Wiktor Ericsson e presentato in festival internazionali. Il film segue i due nella tarda età, quando Sarno, ormai ottantottenne, tenta di realizzare un ultimo film nello stile che aveva definito la sua carriera.
Il documentario non è un semplice ritratto biografico: è una storia d’amore e di passione condivisa per il cinema, che alterna immagini di New York innevata e momenti privati a flashback delle loro carriere. Ericsson stesso ha sottolineato che il cuore del film è proprio la relazione tra Joe e Peggy - una coppia che ha seguito le proprie passioni "qualunque ne fosse il costo".
Critici cinematografici hanno accolto il documentario come un ritratto intimo e sincero di due artisti fuori dal comune. Su Rotten Tomatoes, ad esempio, la pellicola ha ricevuto elogi per la sua capacità di combinare materiali salaci con uno sguardo affettuoso sulla coppia.
Oggi, mentre si ricordano le carriere separate e condivise di Peggy Steffans e Joseph Sarno, emerge il ritratto di una coppia che ha saputo trasformare l’intimità in arte.
La loro storia non è solo quella di una relazione fuori dagli schemi: è quella di due persone che hanno creduto nel potere del cinema di raccontare, scuotere e connettere.
Spesso etichettato con superficialità come "cinema erotico di serie B", il loro lavoro ha invece raccontato relazioni complesse, desideri nascosti e tensioni emotive reali, elementi che ancora oggi sono oggetto di studio e rivalutazione nel panorama del cinema indipendente.