10 Feb, 2026 - 14:25

Conte richiama Meloni: "Anziché di Pucci, si occupi veramente di sicurezza"

Conte richiama Meloni: "Anziché di Pucci, si occupi veramente di sicurezza"

Oltre Andrea Pucci c'è di più. Sembra aver voluto dire questo il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte nell'ultimo post sui suoi canali social.

Come il resto dell'opposizione, l'ex premier crede che tanta attenzione mediatica sul comico che ha riunciato a Sanremo sia dovuta al governo che non vuole affrontare pubblicamente i temi reali presenti nel Paese.

Dietro Pucci, quindi, ci sarebbe una vera strategia che Conte vuole svelare.

Conte contro Meloni sul tema della sicurezza

Quando ci stava lui a Palazzo Chigi era Rocco Casalino colui il quale cercava di indirizzare il discorso pubblico. Ora che al comando c'è Giorgia Meloni, invece, Giuseppe Conte proprio non sopporta gli indirizzi comunicativi che vengono perseguiti dal presidente del Consiglio.

Così, oggi, ha scritto un post sui suoi canali social con l'intento di riportare tutti alla realtà. Su un tema, per di più, caro alla premier, quello della sicurezza, dopo l'ultimo episodio di cronaca arrivato dalla Puglia:

virgolette
Pensare che dall’altra parte del mare, in Albania, abbiamo da quasi 2 anni quasi 1 miliardo e tanti agenti impegnati sui centri vuoti per un capriccio della Presidente del Consiglio fa rabbia. Da tempo i rappresentanti sindacali delle forze dell’ordine denunciano carenze di organico, assenza di servizi e prevenzione adeguata sul territorio. Sulla Brindisi-Lecce in tanti hanno rischiato grosso, con fucili puntati ed esplosioni mentre erano semplicemente in coda per il traffico. Si è evitata la tragedia per un soffio e i Carabinieri - svolgendo con prontezza e professionalità il proprio servizio - hanno dovuto affrontare anche un conflitto a fuoco prima di fermare due persone. Il Governo si preoccupi di aumentare i presidi e i servizi in giro per l’Italia: siamo sguarniti, mancano 23 mila poliziotti e carabinieri mentre a Palazzo Chigi si parla del comico Pucci

Pucci può trasformarsi in un boomerang comunicativo?

Sott'accusa, quindi, finisce la linea comunicativa adottata da Palazzo Chigi sul caso del comico, ("l'unico comico di destra", come si definisce) che ha dovuto rinunciare a Sanremo dopo le accuse e le minacce piovutegli contro sui social all'indomani dell'ufficializzazione della sua chiamata festivaliera.

Giorgia Meloni domenica aveva pubblicato un post in cui parlava di deriva autoritaria e di doppiopesismo:

virgolette
Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco. Ma anche questo racconta il doppiopesismo della sinistra, che considera “sacra” la satira (insulti compresi) quando è rivolta verso i propri avversari, ma invoca la censura contro coloro che dicono cose che la sinistra stessa non condivide. La deriva illiberale della sinistra in Italia sta diventando spaventosa

A distanza di 48 ore, però, dopo che il presidente del Senato Ignazio La Russa ha avuto modo persino di chiamare personalmente il comico con la speranza di farlo tornare sui suoi passi, il caso Pucci ha spaccato l'opinione pubblica e rischia di risolversi in un boomerang comunicativo per il governo e la maggioranza, 

Come dire: per Giorgia Meloni meglio rimanere lontano da Sanremo.

 

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