Sul caso Pucci a Sanremo è intervenuto anche l'ex premier Massimo D'Alema.
Ormai, la politica scende in campo sul caso del giorno e il Festival, prima di aprire il sipario dell'Ariston, sembra averlo fatto nei palazzi del potere.
D'Alema, del resto, non ha perso l'occasione di utilizzare Pucci per attaccare Giorgia Meloni.
D'Alema sul caso Pucci a Sanremo: "Meloni ha tempo da perdere"
Ma cosa ha detto di preciso l'ex premier Massimo D'Alema sul caso Pucci a Sanremo?
Sinceramente non lo conosco, non seguo questo tipo di cose. Sono più selettivo, essendo anziano”
In ogni caso, a margine di un evento dedicato al ricordo di Pinuccio Tatarella tenutosi a Milano, ha risposto a chi gli chiedeva che cosa ne pensasse delle polemiche seguite alla decisione del comico di rinunciare alla co-conduzione di una delle serate del Festival a causa degli insulti social ricevuti dopo l’annuncio di Carlo Conti.
Alla mia età non mi metto a seguire queste cose
D'Alema ha 76 anni. Ma a chi gli fa notare che anche la premier Giorgia Meloni ha parlato del caso, ha risposto così:
Si vede che lei ha del tempo da perdere
Il caso Pucci visto da Fratelli d'Italia
Di tutt'altro stampo i commenti al caso Pucci che arrivano dal centrodestra e, dopo quello di Ignazio La Russa, da Fratelli d'Italia:
La vicenda che ha coinvolto Andrea Pucci rappresenta un caso emblematico del doppiopesismo culturale che caratterizza una certa sinistra: quando l'attacco, anche volgare, è rivolto alla destra e alle sorelle Meloni tutto è permesso; quando invece un artista non allineato sale sul palco senza usare la satira come clava ideologica, scatta immediatamente la richiesta di censura
ha dichiarato il deputato di Fdi Umberto Maerna
A differenza di molti comici che negli anni hanno utilizzato la satira politica come uno strumento di aggressione sistematica e unidirezionale - sempre e solo contro la destra - Andrea Pucci non ha mai fatto della politica una clava, né ha costruito la propria comicità sull'insulto ideologico. Eppure è proprio lui a essere finito nel mirino della censura preventiva
Per questo, Maerna ha detto di condividere pienamente l'appello del presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha invitato Pucci a ripensarci:
Si deve ribadire un principio fondamentale: la satira non può e non deve essere censurata. È un principio che valeva quando sul palco salivano comici apertamente schierati a sinistra e deve valere anche oggi. La libertà non è a senso unico. Difendere Pucci oggi significa difendere una satira libera, non violenta e non ideologica. A lui va la mia solidarietà personale e politica, così come la ferma condanna per le minacce ricevute