04 Feb, 2026 - 19:00

Askatasuna, dopo gli scontri di Torino il governo avanza da solo: la sinistra dice no all’invito di Meloni

Askatasuna, dopo gli scontri di Torino il governo avanza da solo: la sinistra dice no all’invito di Meloni

Alla fine il centrosinistra non ha accolto l’appello di Giorgia Meloni a votare una mozione unitaria sulla sicurezza dopo gli scontri di sabato scorso a Torino durante il corteo per Askatasuna.  Si è chiusa con un acceso dibattito e un voto molto divisivo la discussione parlamentare sulla mozione relativa alla vicenda Askatasuna. 

La maggioranza di governo ha approvato la propria mozione senza il consenso delle opposizioni. La mozione di maggioranza è passata con 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto la risoluzione.
Bocciata la risoluzione unitaria del centrosinistra su cui il governo ha espresso parere negativo.

In totale sono state presentate tre risoluzioni: quella unitaria delle opposizioni e quella di Azione.

Il governo ha accettato la proposta di risoluzione presentata della maggioranza e ha considerato ''in parte assorbita'' quella di Azione, mentre ha espresso parere negativo su quella Pd-M5s-Iv-Avs.

Il tentativo di raggiungere un accordo trasversale su un testo unitario si è dunque arenato, con conseguenze politiche significative per il governo.

Askatasuna divide il Parlamento: maggioranza compatta attacca l’opposizione

Nei giorni scorsi il Governo aveva lanciato un appello chiaro alle opposizioni a votare una mozione unitaria sulla sicurezza, auspicando una posizione condivisa. Un appello che tuttavia non è stato accolto dall’opposizione che, invece, lo ha interpretato come un tentativo di dividerli. 

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“Avremmo voluto un momento di unione per votare insieme un provvedimento. Noi lo votiamo convintamente perchè riteniamo che la solidarietà alle forze dell'ordine, la condanna di ogni violenza nelle manifestazioni, la tutela della legalità e delle forze dell'ordine, dovremmo essere condivise da tutti. Votiamo questo provvedimento senza infingimenti. E' un vero peccato che con dei pretesti davvero incomprensibili non si sia voluto votare tutti insieme questa risoluzione''.

Ha detto il capogruppo di Fdi al Senato, Lucio Malan.

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“Ci siamo sforzati di fare una votazione unitaria, la sinistra non ha voluto. La solidarietà non può essere formale deve essere sancita anche solennemente nel parlamento quando si chiede un voto per dire che si sta dalla parte del popolo in divisa e non si è voluto farlo''. 

Ha commentato, invece, Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia.

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''Oggi non votando la risoluzione avete deciso da che parte stare. Di fronte alla violenza, il primo dovere di chi siede in questa aula è stare con le forze dell'ordine, con i cittadini onesti, con la legge. Ci sarà il tempo per dividerci sul decreto sicurezza nei prossimi giorni ma oggi non era il tempo delle divisioni ma di istituzioni unite e compatte in nome di una condanna alla violenza''.

Ha concluso la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli. 

La replica della sinistra: “Volevano coprire il loro fallimento clamoroso sulla sicurezza”

Dal fronte opposto, la sinistra ha rispedito al mittente le accuse, sottolineando che la decisione di non appoggiare la mozione non rappresenta un rifiuto del tema in sé, ma una critica al metodo adottato dal governo. 

La mossa di Giorgia Meloni, letta dalle opposizioni come un bluff per tentare di dividere il campo progressista, finisce per compattarlo e per produrre, cosa poco usuale, un documento unitario. E su un tema dirimente e delicato, come la sicurezza. 

"Abbiamo dato segnale di unità importante", mentre "si spaccano con Vannacci, che sarà un problema per Meloni, noi costruiamo l'alternativa". 

I capigruppo di Pd, M5S, Avs e Iv - Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita- hanno sintetizzato così, incontrando i cronisti, il senso della risoluzione unitaria presentata a palazzo Madama per le comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino.

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Volevano coprire il loro fallimento clamoroso sulla sicurezza, il fallimento del governo 'legge e ordine', strumentalizzando quanto accaduto a Torino contro le opposizioni. Tentativo rispedito al mittente,

hanno concluso i capigruppo del centrosinistra.

 

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