Alla fine il centrosinistra non ha accolto l’appello di Giorgia Meloni a votare una mozione unitaria sulla sicurezza dopo gli scontri di sabato scorso a Torino durante il corteo per Askatasuna. Si è chiusa con un acceso dibattito e un voto molto divisivo la discussione parlamentare sulla mozione relativa alla vicenda Askatasuna.
La maggioranza di governo ha approvato la propria mozione senza il consenso delle opposizioni. La mozione di maggioranza è passata con 88 voti favorevoli, 56 contrari e nessun astenuto la risoluzione.
Bocciata la risoluzione unitaria del centrosinistra su cui il governo ha espresso parere negativo.
In totale sono state presentate tre risoluzioni: quella unitaria delle opposizioni e quella di Azione.
Il governo ha accettato la proposta di risoluzione presentata della maggioranza e ha considerato ''in parte assorbita'' quella di Azione, mentre ha espresso parere negativo su quella Pd-M5s-Iv-Avs.
Il tentativo di raggiungere un accordo trasversale su un testo unitario si è dunque arenato, con conseguenze politiche significative per il governo.
Nei giorni scorsi il Governo aveva lanciato un appello chiaro alle opposizioni a votare una mozione unitaria sulla sicurezza, auspicando una posizione condivisa. Un appello che tuttavia non è stato accolto dall’opposizione che, invece, lo ha interpretato come un tentativo di dividerli.
Ha detto il capogruppo di Fdi al Senato, Lucio Malan.
Ha commentato, invece, Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori di Forza Italia.
Ha concluso la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli.
Dal fronte opposto, la sinistra ha rispedito al mittente le accuse, sottolineando che la decisione di non appoggiare la mozione non rappresenta un rifiuto del tema in sé, ma una critica al metodo adottato dal governo.
La mossa di Giorgia Meloni, letta dalle opposizioni come un bluff per tentare di dividere il campo progressista, finisce per compattarlo e per produrre, cosa poco usuale, un documento unitario. E su un tema dirimente e delicato, come la sicurezza.
"Abbiamo dato segnale di unità importante", mentre "si spaccano con Vannacci, che sarà un problema per Meloni, noi costruiamo l'alternativa".
I capigruppo di Pd, M5S, Avs e Iv - Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita- hanno sintetizzato così, incontrando i cronisti, il senso della risoluzione unitaria presentata a palazzo Madama per le comunicazioni del ministro Matteo Piantedosi sui fatti di Torino.
hanno concluso i capigruppo del centrosinistra.