E’ durato poco più di un’ora il vertice di governo convocato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo gli scontri di sabato 31 gennaio a Torino durante il corteo per Askatasuna. Il tema sul tavolo era unico: accelerare l’approvazione del dl sicurezza e delle misure a sostegno delle forze dell’ordine.
Il vertice, tuttavia, è stato caratterizzato da una svolta inattesa: un appello alle opposizioni alla collaborazione istituzionale per l’approvazione di una mozione unitaria sul tema della sicurezza in Parlamento.
L’incontro, presieduto dalla premier, ha visto la partecipazione dei vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, dei ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), dei sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché dei vertici delle forze dell’ordine: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.
Secondo il comunicato diffuso al termine del vertice, l’incontro era volto a discutere “sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico”.
La premier e il governo hanno voluto lanciare un appello all’opposizione “appello a una stretta collaborazione istituzionale” e hanno ribadito il pieno sostegno alle forze dell’ordine.
La fase è ‘delicata’, e per questo “i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”.
Una mossa che nessuno si aspettava nel centrosinistra, colto di sorpresa.
Intanto il nuovo pacchetto sicurezza al vaglio dell’esecutivo potrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri già mercoledì per l’approvazione.
Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ha spiegato a SkyTg24 la logica del governo:
Anche altri esponenti della maggioranza hanno sottolineato la priorità della sicurezza.
Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha dichiarato che “i temi della sicurezza sono al centro delle preoccupazioni degli italiani e del Parlamento”.
Maurizio Lupi di Noi Moderati ha aggiunto:
Le reazioni delle opposizioni all’appello della maggioranza di governo sono state più caute. Carlo Calenda ha spiegato all’Adnkronos:
Più critica la posizione di Angelo Bonelli, che ha sottolineato la contraddizione tra l’invito a collaborare e le mancanze del governo fino ad oggi:
Il vertice di Palazzo Chigi e la proposta di una risoluzione unitaria pongono un interrogativo politico chiaro: si tratta di un reale appello alla collaborazione istituzionale o di una mossa strategica per mettere all’angolo le opposizioni?
Bonelli e Calenda evidenziano come, senza conoscere il testo della risoluzione, sia difficile dare adesione e come le mancanze passate del governo possano minare la credibilità dell’iniziativa. La tensione tra invito alla collaborazione e criticità concrete del governo rende la mossa politica delicata.
In ogni caso, il tema della sicurezza rimane centrale nell’agenda politica, con il governo determinato a intervenire con provvedimenti concreti e con l’opposizione chiamata a scegliere se aderire senza pregiudizi o mettere in evidenza le lacune pregresse.