02 Feb, 2026 - 15:45

Vertice lampo sulla sicurezza, la mossa a sorpresa del governo che spiazza la sinistra: "Collaboriamo"

Vertice lampo sulla sicurezza, la mossa a sorpresa del governo che spiazza la sinistra: "Collaboriamo"

E’ durato poco più di un’ora il vertice di governo convocato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dopo gli scontri di sabato 31 gennaio a Torino durante il corteo per Askatasuna. Il tema sul tavolo era unico: accelerare l’approvazione del dl sicurezza e delle misure a sostegno delle forze dell’ordine. 

Il vertice, tuttavia, è stato caratterizzato da una svolta inattesa: un appello alle opposizioni alla  collaborazione istituzionale per l’approvazione di una mozione unitaria sul tema della sicurezza in Parlamento. 

L’incontro, presieduto dalla premier, ha visto la partecipazione dei vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani (in collegamento da Palermo) e Matteo Salvini, dei ministri Matteo Piantedosi (Interno), Guido Crosetto (Difesa) e Carlo Nordio (Giustizia), dei sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, nonché dei vertici delle forze dell’ordine: il capo della Polizia Vittorio Pisani, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo e il comandante generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro.

Vertice sulla sicurezza a Palazzo Chigi: ecco cosa si è deciso

Secondo il comunicato diffuso al termine del vertice, l’incontro era volto a discutere “sui recenti gravi episodi di violenza contro le forze dell’ordine e sui provvedimenti da adottare a garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ordine pubblico”.

La premier e il governo hanno voluto lanciare un appello all’opposizione “appello a una stretta collaborazione istituzionale” e hanno ribadito il pieno sostegno alle forze dell’ordine.

La fase è ‘delicata’, e per questo “i capigruppo di maggioranza hanno ricevuto mandato di proporre a quelli di opposizione la presentazione di una risoluzione unitaria in tema di sicurezza, che potrebbe essere votata già questa settimana in occasione delle relazioni del ministro Matteo Piantedosi”.

Il riferimento è all’informativa sui fatti di Torino che il titolare del Viminale terrà in Parlamento nella seduta di domani – martedì 3 febbraio – su richiesta della maggioranza.

Una mossa che nessuno si aspettava nel centrosinistra, colto di sorpresa.

Dopo gli scontri di Torino il governo accelera i tempi: stretta in Cdm mercoledì

Intanto il nuovo pacchetto sicurezza al vaglio dell’esecutivo potrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri già mercoledì per l’approvazione.

Il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto ha spiegato a SkyTg24 la logica del governo:

virgolette
“Parlare di sicurezza dopo i gravi fatti di Torino è un dovere morale: il tema centrale è, e deve rimanere, la tutela delle nostre Forze dell'Ordine. Auspichiamo, per questo, la condivisione delle opposizioni, con una presa di coscienza collettiva e senza appartenenze ostative”.

Anche altri esponenti della maggioranza hanno sottolineato la priorità della sicurezza.

Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato, ha dichiarato che “i temi della sicurezza sono al centro delle preoccupazioni degli italiani e del Parlamento”. 

Maurizio Lupi di Noi Moderati ha aggiunto:

virgolette
“La sicurezza dei nostri cittadini dovrebbe essere una priorità di tutti, per Noi Moderati lo è sicuramente. È chiaro che accanto all'aumento dei controlli ed alla dissuasione è necessario lavorare sull'educazione e sulla riqualificazione sociale”.

Reazioni caute e critiche della sinistra: cosa hanno risposto Calenda e Bonelli

Le reazioni delle opposizioni all’appello della maggioranza di governo sono state più caute. Carlo Calenda ha spiegato all’Adnkronos:

virgolette
“Non conosco la risoluzione. La esamineremo senza pregiudizi come sempre facciamo”.

Più critica la posizione di Angelo Bonelli, che ha sottolineato la contraddizione tra l’invito a collaborare e le mancanze del governo fino ad oggi: 

virgolette
“Meloni ci lancia un appello a sostenere documenti che non conosciamo, ma sappiamo che sino ad oggi non ha affrontato il tema sicurezza nelle nostre città non solo tagliando il turn over delle forze di polizia che sono sotto organico ma disinvestendo risorse per le infrastrutture sociali, sportive e culturali. La sicurezza è il fallimento del governo Meloni che nulla ha fatto sino ad oggi”.

È una mano tesa o una trappola per le opposizioni?

Il vertice di Palazzo Chigi e la proposta di una risoluzione unitaria pongono un interrogativo politico chiaro: si tratta di un reale appello alla collaborazione istituzionale o di una mossa strategica per mettere all’angolo le opposizioni? 

Bonelli e Calenda evidenziano come, senza conoscere il testo della risoluzione, sia difficile dare adesione e come le mancanze passate del governo possano minare la credibilità dell’iniziativa. La tensione tra invito alla collaborazione e criticità concrete del governo rende la mossa politica delicata.

In ogni caso, il tema della sicurezza rimane centrale nell’agenda politica, con il governo determinato a intervenire con provvedimenti concreti e con l’opposizione chiamata a scegliere se aderire senza pregiudizi o mettere in evidenza le lacune pregresse.

LEGGI ANCHE