Il trattato New START tra Stati Uniti e Russia, pilastro del controllo degli armamenti nucleari, scade il 5 febbraio 2026. La sua fine elimina gli ultimi limiti reciproci sui due più grandi arsenali nucleari del mondo, suscitando preoccupazioni su una possibile escalation e riflessioni sul futuro della sicurezza globale. Leader e osservatori internazionali hanno espresso opinioni divergenti sull’impatto della scadenza.
Il trattato New START, che regola gli arsenali nucleari di Stati Uniti e Russia, è giunto alla scadenza il 5 febbraio. Si tratta della fine di una pietra miliare sul controllo degli armamenti, che dura da oltre cinque decenni. Con la scadenza vengono eliminati gli ultimi limiti reciproci rimasti sui due più grandi arsenali nucleari del mondo.
Mentre si parla della fine dell'ordine mondiale come lo conosciamo, basato sulle regole stabilite dopo la Seconda Guerra Mondiale, tema discusso nel recente World Economic Forum a Davos del mese di gennaio, questo rappresenta un ulteriore passo in questa direzione, che però potrebbe contribuire ad un periodo di crescente instabilità internazionale.
Nel 2010, l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e l’allora presidente della Russia, Dmitrij Medvedev, hanno firmato l'accordo New START.

A anni di distanza, il 2 febbraio, in veste di vicepresidente del Consiglio di Sicurezza, Medvedev ha messo in guardia sulla fine del trattato, suggerendo che ciò accelererebbe l'"Orologio dell'apocalisse".
Durante un'intervista a Reuters, TASS e al blogger di guerra russo WarGonzo, Medvedev ha affermato:
Si è espresso anche Obama, affermando che:
If Congress doesn’t act, the last nuclear arms control treaty between the U.S. and Russia will expire. It would pointlessly wipe out decades of diplomacy, and could spark another arms race that makes the world less safe. This piece is worth the read. https://t.co/NPtKyjYRml
— Barack Obama (@BarackObama) February 2, 2026
A settembre 2025, il presidente russo, Vladimir Putin, ha proposto di prorogare l’accordo di un altro anno, una mossa che Donald Trump all’epoca ha definito “sembra una buona idea”. Tuttavia, le dichiarazioni dei due leader non sono state seguite da negoziati concreti o progressi significativi.
"Se scade, scade", ha affermato Trump in un'intervista al New York Times nel mese di gennaio 2026, e ha aggiunto:
Sebbene per i sostenitori del controllo degli armamenti nucleari la fine del trattato porterà all'erosione dei risultati ottenuti nei decenni precedenti, secondo Trump un eventuale trattato che sostituirà il New START dovrebbe includere un'altra maggiore potenza nucleare: la Cina.
New START è un trattato bilaterale tra Stati Uniti e Russia per limitare le armi nucleari strategiche offensive. Firmato l'8 aprile 2010 a Praga da Obama e Medvedev, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011, sostituendo gli accordi START precedenti. Impone a entrambe le parti di non superare 1.550 testate su 700 vettori, tra missili, bombardieri e sottomarini.