03 Feb, 2026 - 12:37

Vannacci, ultimi momenti nella Lega? Cosa sta accadendo

Vannacci, ultimi momenti nella Lega? Cosa sta accadendo

Manca solo l'ufficialità: Roberto Vannacci sarebbe pronto a lasciare la Lega. A dare la notizia è l'AdnKronos, ma l'annuncio ha trovato conferma anche in diverse fonti in ambito parlamentare.

La notizia, seppur nell'aria, arriva con un'accelerazione inaspettata: nei giorni scorsi sia Vannacci che il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, avevano smentito l'ipotesi di una separazione, nonostante gli indizzi fossero sempre più evidenti.

"Niente urla o scenate" avrebbero garantito da via Bellerio: una separazione consensuale, non più rimandabile dopo che il 24 gennaio scorso,  l'europarlamentare leghista - record man di preferenze alle elezioni europee del giugno 2024, con oltre 500mila voti - aveva registrato il marchio di un nuovo partito, Futuro nazionale.

Vannacci e Salvini, una rottura non rimandabile

La registrazione del marchio Futuro Nazionale da parte di Vannacci è stata però solo l’ultimo atto di un percorso che, negli ultimi mesi, ha visto l’ex generale sempre più autonomo dalla linea della Lega di Matteo Salvini, di cui era diventato vicesegretario solo lo scorso maggio, suscitando non pochi malumori tra i militanti storici. 

Da settimane erano finalmente usciti allo scoperto anche i governatori del Nord, rappresentanti di un’ala del partito più pragmatica e decisamente meno sovranista rispetto a quella di Salvini e Vannacci, con Luca Zaia che aveva chiesto formalmente l’espulsione dell'ex generale.

Anchhe perché, ricordiamo, negli ultimi mesi Vannacci non ha mai perso occasione di distinguere la sua linea politica da quella della Lega — e di conseguenza da quella del Governo — su temi altamente sensibili come il riarmo o l’invio di armi in Ucraina.

Proprio su quest’ultimo tema, solo due settimane fa, Vannacci ha anzi segnato la prima prova di forza, convincendo due parlamentari leghisti a lui vicini — Sasso e Ziello — a non votare il rinnovo degli aiuti militari a Kiev: il primo voto dall’inizio della legislatura in cui la maggioranza di Governo non ha votato compatta.

Il retroscena: “Separazione consensuale”

Come sottolineano le fonti parlamentari, la separazione di Vannacci dalla Lega, che dovrebbe essere formalizzata oggi alle 16 nel corso del Consiglio Federale, è stata "consensuale". Proprio ieri, Salvini e l’europarlamentare si sarebbero incontrati in un lungo faccia a faccia chiarificatore, atteso da tempo, che avrebbe certificato l’impossibilità di proseguire nello stesso percorso.

Che si tratti di una sconfitta o meno per il segretario del Carroccio — primo sponsor del generale contro tutto e tutti, considerando che già durante la candidatura alle europee erano emersi i rischi di schierare un personaggio con una leadership e un seguito autonomo, poco incline al ruolo di gregario — sarà tutto da vedere. Solo ieri, Salvini continuava a minimizzare l’uscita di Vannacci dalla Lega, sottolineando il valore aggiunto portato dal generale.

Durigon e l’appello caduto nel vuoto

Anche l’appello lanciato solo stamattina dall’altro vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, sulle pagine del Giornale, è stato rapidamente superato dai fatti.  

"I messaggi confusi e le ambiguità non fanno bene a nessuno", aveva detto Durigon, auspicando che Vannacci continuasse a impegnarsi nel partito, dove "tra battaglie con i patrioti europei e decreto sicurezza stiamo ottenendo risultati". 

"Conto che resti nella Lega", aveva poi aggiunto il vicesegretario, "perché tutte le opzioni alternative sono un regalo alla sinistra e quindi un danno all’Italia". Durigon non aveva risparmiato però una frecciata finale: "Nella Lega sono tutti importanti, ma nessuno è indispensabile".

Un monito evidentemente in linea con quello lanciato da Salvini dal palco della convention leghista poco più di una settimana fa: "La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla".

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