L’1 febbraio 2026 la Costa Rica ha votato per eleggere il nuovo presidente e i membri dell’Assemblea Legislativa. Laura Fernández, del partito conservatore Popolo Sovrano, ha vinto al primo turno, segnando un’onda di continuità politica sostenuta anche dal presidente Rodrigo Chaves. Le elezioni sono state caratterizzate da un’alta affluenza e dalle preoccupazioni dei cittadini su sicurezza e criminalità.
Gli elettori si sono recati alle urne in Costa Rica per le elezioni generali. I costaricani hanno scelto il nuovo presidente e i membri dell’Assemblea Legislativa.
La candidata del partito conservatore Popolo Sovrano, Laura Fernández, ha trionfato al primo turno con il 48,3 per cento dei voti, superando la soglia del 40 per cento richiesta per la vittoria. Al secondo posto si è classificato il candidato di centrosinistra Álvaro Ramos del Partito di Liberazione Nazionale, con il 33,4 per cento, seguito a grande distanza da Claudia Robles della Coalizione Agenda Cittadina, con il 4,8 per cento dei consensi.
L’affluenza alle urne è stata del 69,1 per cento, superando nettamente quella delle precedenti elezioni del 2022, che aveva raggiunto poco meno del 60 per cento.
Fernández era sostenuta anche dal presidente Rodrigo Chaves e lo ha menzionato più volte nel suo discorso di vittoria, inviando un messaggio di continuità. La nuova presidente costaricana assumerà l’incarico l’8 maggio 2026.
La tornata elettorale è stata caratterizzata dalla questione della sicurezza e della criminalità, temi su cui Fernández ha fatto riferimento durante la campagna e il suo discorso di vittoria.
La vittoria consolida l’ascesa della destra in America Latina, dopo i casi di Cile, Bolivia e Honduras.
Laura Virginia Fernández Delgado è nata il 4 luglio 1986 a Puntarenas, in Costa Rica. Si è laureata in scienze politiche presso l’Università della Costa Rica.
Dal 2008 Fernández ha ricoperto diversi ruoli di consulenza e ricerca in ambito governativo. Tra il 2020 e il 2021 è stata direttrice della pianificazione strategica del comune di Cartago. Nel 2022 è stata nominata ministro della Pianificazione, e nel 2024 anche ministro della Presidenza. Si è dimessa nel gennaio 2025 per candidarsi alle elezioni presidenziali del 2026.
Oltre alla presidenza, sono stati eletti tutti i 57 membri dell’Assemblea Legislativa. I populisti di destra hanno ottenuto 30 seggi, mentre il Partito di Liberazione Nazionale 18. Il centrosinista Fronte Ampio ha conquistato 7 seggi, mentre i restanti due sono andati al Partito Azione Cittadina e al Partito Unità Sociale Cristiana.