02 Feb, 2026 - 12:59

Gaza, riapre il valico di Rafah con restrizioni imposte da Israele: le reazioni

Gaza, riapre il valico di Rafah con restrizioni imposte da Israele: le reazioni

Dopo quasi due anni di chiusura, il valico di Rafah tra Gaza ed Egitto è stato riaperto per il transito di persone

Gaza, la riapertura del valico di Rafah

L’1 febbraio 2026, l’agenzia militare israeliana che controlla gli aiuti a Gaza (COGAT) ha annunciato che il valico di frontiera di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, riaprirà in entrambe le direzioni esclusivamente per il “transito delle persone”.

I palestinesi hanno cominciato, a partire dal 2 febbraio, ad attraversare il valico, soggetto ad una riapertura limitata. Qualsiasi ingresso o uscita è soggetto all’approvazione delle autorità di sicurezza israeliane. Mentre i palestinesi si recano per tornare nella Striscia di Gaza, decine di persone che necessitano di cure mediche verranno trasferite in Egitto. Secondo quanto riportato da diversi media locali, ogni giorno solo 50 pazienti potranno uscire e 50 persone potranno rientrare nell’enclave.

Il lato del valico nel territorio palestinese è sotto controllo militare israeliano dal 2024. Questo passaggio è rimasto chiuso per circa due anni, a partire da maggio 2024.

Il contesto del cessate il fuoco

L’apertura del valico rappresenta un passo fondamentale per il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre 2025. La riapertura di questo passaggio avrebbe dovuto avvenire durante la fase iniziale della tregua mediata dagli Stati Uniti. Alla fine di gennaio 2026, il governo israeliano ha discusso l’eventuale apertura del valico di frontiera.

Tel Aviv ha condizionato la riapertura al ritorno di tutti gli ostaggi ancora in vita e alla restituzione dei corpi di quelli deceduti. A metà gennaio è stato annunciato l’avvio della seconda fase del cessate il fuoco. Nei giorni successivi è stato recuperato il corpo dell’ultimo ostaggio.

La reazione dell’Unione europea

L’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha accolto con favore l’apertura del valico di Rafah.

“L’apertura del valico di Rafah segna un passo concreto e positivo nel piano di pace”, ha affermato in un post su X del 2 febbraio.

La missione civile dell’UE è sul campo per monitorare le operazioni di attraversamento e supportare le guardie di frontiera palestinesi. Per i malati e i feriti di Gaza, la riapertura è un’ancora di salvezza. Permetterà alle famiglie di riunirsi dopo troppo tempo di separazione. Misure concrete come questa contribuiscono a far avanzare il piano di tregua e devono continuare. Allo stesso tempo, Gaza continua ad avere un urgente bisogno di aiuti. La sua ricostruzione dipenderà dalla smilitarizzazione di Hamas.

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