La Polonia rafforza la propria difesa lungo il confine orientale con un investimento senza precedenti in tecnologie anti-drone. A seguito delle crescenti tensioni nella regione, Varsavia ha optato per la realizzazione di un nuovo scudo di difesa aerea.
L’iniziativa fa parte di un più ampio programma di modernizzazione militare volto a proteggere i confini del paese e a consolidare la sicurezza del fianco est della NATO.
Il governo polacco ha concluso accordi per più di 4 miliardi di dollari destinati al sistema anti-drone San, che sarà strutturato in 18 batterie operative, 52 plotoni di fuoco e circa 700 veicoli.
????️ To już oficjalnie: @PGZ_pl liderem konsorcjum TARCZY ANTYDRONOWEJ! ????️
— Polska Grupa Zbrojeniowa???????? (@PGZ_pl) January 30, 2026
Umowy na dostawę przeciwlotniczych zestawów #SAN zostały podpisane. Będą one chroniły wschodnią granicę RP przed bezzałogowymi systemami powietrznymi.
???? Przedmiotem umowy jest 18 modułów bateryjnych… pic.twitter.com/mkUD0yGGFz
Il progetto coinvolge sia aziende polacche pubbliche e private sia il gruppo norvegese Kongsberg.
Secondo il ministro della Difesa polacco, Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, il sistema sarà pienamente operativo entro due anni.
Il primo ministro polacco, Donald Tusk, ha definito questo passo come “il più moderno sistema anti-drone d’Europa”. Tusk ha sottolineato l’importanza strategica del sistema:
Il progetto assume una particolare importanza in un periodo di tensioni tra Europa e Russia ma anche alla luce delle denunce delle autorità polacche riguardo alle violazioni dello spazio aereo del paese.
L’obiettivo è creare una copertura completa e modulare, capace di affrontare minacce di diversa portata, dai droni ai missili più sofisticati.
Il sistema San farà parte di un’architettura di difesa aerea più ampia e stratificata, attualmente in costruzione in Polonia, che include capacità a corto e medio raggio.
L’investimento in tecnologia avanzata e la creazione di un sistema multistrato testimoniano la determinazione di Varsavia a prevenire incursioni e a garantire una protezione efficace contro minacce emergenti.
La Polonia, collocata sul fianco orientale sia della NATO sia dell’Unione Europea, punta a garantire la sicurezza dei propri confini e a rafforzare l’interoperabilità con le forze alleate. La modernizzazione della difesa polacca non ha quindi solo un significato interno.
Il sistema San, integrato nel più ampio scudo di difesa aerea, rappresenta un passo significativo verso un controllo più efficace dello spazio aereo e una maggiore protezione dei confini orientali dell’Europa.