Ha prima aggredito e minacciato sorella e madre; poi ha puntato un'arma contro gli agenti di polizia intervenuti dopo la richiesta di aiuto da parte delle due donne.
È successo a Brescia, dove un 50enne, con numerosi precedenti penali, è stato arrestato.
Come ricostruito dalle forze dell'ordine, l'uomo avrebbe aggredito la madre e la sorella, minacciandole anche di morte, al culmine di una violenta lite all'interno del loro appartamento in centro città.
All'arrivo degli agenti, l'uomo, armato di pistola, si era già dato alla fuga: sono così scattate le ricerche. Intercettato poco dopo, nelle vicinanze del condominio, alla vista della polizia ha estratto l'arma, puntandola contro gli agenti.
Quindi ha tentato di scappare, ma è stato raggiunto e circondato dalle pattuglie giunte sul posto.
L'uomo, vedendosi braccato, nel momento in cui gli è stato intimato di gettare a terra l'arma, l'ha caricata e si è avventato contro i poliziotti.
Uno degli agenti, nascosto dietro un muro, è riuscito ad avvicinarsi e a disarmarlo. Ne è nata una colluttazione, ma alla fine il 50enne è stato immobilizzato e arrestato.
È stato trasferito in carcere ed è accusato di maltrattamenti in famiglia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’arma dell'uomo si è poi rivelata essere una pistola a gas, priva di tappo rosso, simile a una Beretta PX4 Storm.
Durante la perquisizione personale, effettuata in seguito anche presso il domicilio dell'uomo, sono stati trovati una scatola con proiettili di piombo calibro 4,5, oltre a 10 capsule di ricarica CO₂ e a un machete con una lama di 45 centimetri.
Tutto il materiale è stato sequestrato. Nei confronti del 50enne il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso anche un provvedimento di ammonimento.
Una vicenda simile è accaduta anche sabato 31 gennaio 2026 a Padova, dove un 35enne ha prima aggredito una donna e ha poi ferito tre agenti di polizia.