La Polizia di Stato ha arrestato un 22enne con l’accusa di aver preso parte all'aggressione ai danni di un agente del Reparto Mobile di Padova, avvenuta sabato 31 gennaio durante il corteo per Askatasuna a Torino.
Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il giovane sarebbe stato individuato attraverso l’analisi di filmati acquisiti dagli investigatori.
Al momento, nell’ambito degli scontri verificatisi in città, risultano tre persone arrestate e 24 denunciate, mentre le indagini sono tuttora in corso al fine di chiarire le responsabilità individuali.
Il giovane è stato inoltre denunciato, sempre in base agli accertamenti in corso, per violenza a pubblico ufficiale e per rapina in concorso. Secondo gli inquirenti, avrebbe fatto parte del gruppo che avrebbe sottratto all’agente lo scudo, l’U-bot e la maschera antigas. Le contestazioni dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria competente.
Nel corso degli scontri, le forze dell’ordine hanno fermato 24 persone, successivamente identificate e denunciate a vario titolo per resistenza a pubblico ufficiale, porto di armi improprie, travisamento e inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità.
Sono stati sequestrati oggetti ritenuti atti all’offesa e al travisamento.
Il questore di Torino ha emesso diverse misure di prevenzione nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi, tra cui fogli di via obbligatori, avvisi orali e divieti di accesso ai locali pubblici.
Durante i disordini sono stati segnalati anche danneggiamenti ad arredi urbani, a una filiale bancaria e a un supermercato di corso Regina Margherita.
Si considera in flagranza differita chi è identificato come autore del reato mediante documentazione video-fotografica o telematica legittimamente ottenuta, entro il tempo necessario per l'identificazione e comunque non oltre 48 ore dal fatto.
Differisce dalla flagranza tradizionale (colto sul fatto o in fuga immediata) perché non richiede percezione diretta, ma prove oggettive a posteriori.