01 Feb, 2026 - 12:23

Commissione Covid nuova audizione dell'ex direttore di ADM: la verità sull'arrivo delle mascherine dalla Cina 

Commissione Covid nuova audizione dell'ex direttore di ADM: la verità sull'arrivo delle mascherine dalla Cina 

Proseguono i lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid, che nei giorni scorsi ha ascoltato nuovamente l’ex direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), Marcello Minenna.

Dopo la deposizione resa nella precedente audizione — durante la quale Minenna aveva illustrato nel dettaglio le azioni intraprese dall’ADM nel periodo pandemico per consentire l’arrivo in Italia di mascherine, dispositivi di protezione individuale e altri beni essenziali — la Commissione è tornata a interrogarlo.

Nel corso della seconda audizione, infatti, i commissari di maggioranza e opposizione hanno posto una serie di domande, concentrate ancora una volta sulle procedure di importazione e sdoganamento dei materiali, provenienti in larga parte dalla Cina, nelle fasi iniziali dell’emergenza sanitaria.

Ecco cosa è emerso dall’ultima audizione della Commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia in Italia.

Commissione Covid, audizione Minenna: la verità sulle mascherine cinesi

Giovedì 29 gennaio 2026 si è svolta davanti alla Commissione Covid la seconda parte della testimonianza assistita di Marcello Minenna, ex direttore generale dell’ADM negli anni della pandemia.

Assistito dal proprio legale, Minenna ha risposto alla prima tranche di domande formulate dai commissari. La seduta è stata quindi aggiornata a fine febbraio, quando è previsto un terzo incontro nel corso del quale proseguirà il confronto con ulteriori quesiti da parte dei gruppi parlamentari.

Anche in questa occasione, le domande si sono concentrate sulle circostanze relative all’importazione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale dalla Cina nei primissimi mesi dell’emergenza Covid-19.

Le polemiche politiche: smentite, accuse e contrappunti tra M5S e FdI 

Al termine dell’audizione, il deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci ha dichiarato:

virgolette
L’audizione di oggi di Marcello Minenna ha messo finalmente un punto fermo. Sono state smentite le speculazioni su presunti sovrapprezzi di alcune forniture di mascherine, sulla loro ipotetica pericolosità, su pressioni indebite della struttura commissariale, su immaginari abbassamenti dei controlli in fase di sdoganamento e su presunti accordi per favorire alcuni importatori a scapito di altri.”

A queste affermazioni ha replicato la deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri: 

virgolette
“Il Movimento 5 Stelle si conferma campione di trasformismo anche in commissione Covid. Non perde occasione per insultare questo organo parlamentare, salvo poi rilanciare dichiarazioni di auditi – a dire il vero pochissimi – che seguono la loro narrativa sulla gestione pandemica.  Capiremo quindi chi abbia riferito verità dei fatti e chi, magari per tutelare la sua posizione, ha mentito. Lo faremo con particolare attenzione alle audizioni a testimonianza, dove chi riferisce si assume la responsabilità delle proprie dichiarazioni”. 

Cosa aveva detto Minenna nella scorsa audizione

La  testimonianza di Marcello Minenna durante la prima audizione si concentrò sulla gestione dell’approvvigionamento di mascherine e DPI durante l’emergenza Covid.

Nelle prime settimane si rese necessario importare grandi quantità di materiale dall’estero, soprattutto dalla Cina. Minenna spiegò che l’Agenzia decise di adottare procedure doganali per far fronte alla situazione straordinaria, garantendo la conformità dei prodotti.

Lo snellimento delle operazioni di sdoganamento era stato raccomandato dall’Unione Europea per rispondere all’emergenza sanitaria.

I controlli non furono eliminati – disse - ma rafforzati con verifiche documentali e controlli visivi “ictu oculi” sulla merce.

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