La Commissione d’inchiesta per la gestione dell’emergenza Covid-19 ha ascoltato l’ex Direttore Generale dell’agenzia delle Dogane, Marcello Minenna che ha ricostruito nel dettaglio le azioni messe in campo dall’ente da lui diretto durante il periodo della pandemia in relazione all’arrivo in Italia di mascherine, dpi e altri beni per il contrasto dell’emergenza.
Minenna ha testimoniato per circa due ore, illustrando le procedure di sdoganamento di mascherine, DPI e altri materiali importati principalmente dalla Cina nelle fasi iniziali della pandemia. Ha descritto l'adattamento delle procedure in accordo con Ministero della Salute, CTS e Governo e lo "straordinario sforzo" per far fronte all'emergenza.
L’ex direttore dell’Agenzia delle Dogane ha inoltre chiarito che tutto il materiale arrivato in Italia e transitato attraverso gli uffici doganali del Paese è stato sottoposto a controlli accurati per verificarne la natura e le condizioni.
Ecco nel dettaglio cosa è emerso dall’audizione del professore Minenna.
La testimonianza dell’ex Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane, Marcello Minenna, è durata circa due ore, nel corso delle quale si è affrontato nel dettaglio il tema dell’approvvigionamento di mascherine, dpi e materiali per la gestione dell’emergenza.
E’ ormai noto come nelle primissime settimane è stato necessario importare dall’estero e soprattutto dalla Cina le mascherine e i dispositivi di protezione personale.
Minenna ha illustrato come l’agenzia delle dogane abbia di volta in volta adattato le proprie procedure per rispondere alle circostanze straordinarie e garantire che nessun materiale non conforme arrivasse sul territorio italiano.
L’ex Direttore di ADM ha spiegato come sia stata l’Unione Europea a raccomandare lo snellimento delle operazioni di sdoganamento dei dispositivi di protezione individuale per rispondere alla grave emergenza sanitaria che interessava l’Italia e l’Europa.
Ha anche chiarito, tuttavia, che i controlli non sono stati eliminati ma rafforzati introducendo il meccanimso del controllo “ictu oculi”, ovvero, il controllo visivo – laddove possibile in base a determinati protocolli – della merce in transito.
Ha spiegato Minenna, che poi ha chiarito che i controlli prevedevano oltre al controllo documentale, anche le verifiche visive (ictu oculi) per accertarsi che il materiale Covid fosse conforme.
Per il Movimento 5 Stelle le parole dell’ex Direttore di ADM ha “rappresentato la pietra tombale sulle teorie del complotto tanto care a Fratelli d’Italia e su tutta la finta inchiesta del partito della premier Meloni.”
Ha commentato il commissario pentastellato Alfonso Colucci che ha poi attaccato il governo Meloni e la maggioranza di governo.
Ha dichiarato il deputato M5s che poi ha concluso la sua nota con un affondo alla maggioranza di governo: