01 Feb, 2026 - 13:00

Askatasuna, ecco il bilancio definitivo degli scontri di Torino: 108 feriti tra le forze dell'ordine

Askatasuna, ecco il bilancio definitivo degli scontri di Torino: 108 feriti tra le forze dell'ordine

E' un bollettino da guerra il bilancio dei feriti durante gli scontri del corteo per Askatasuna di ieri, sabato 31 gennaio 2026, a Torino. Il 118 ha reso noto di aver trattato circa 103 feriti, tre dei quali appartenenti alle forze dell'ordine. 

Il numero degli operatori delle forze dell'ordine coinvolti negli scontri, tuttavia, sembra essere più ampio. Secondo quanto riportato da AdnKronos, infatti, il bilancio sarebbe di 108 feriti, tra cui anche un funzionario della questura di Torino.

Ore di guerriglia urbana che ha tenuto in ostaggio il capoluogo piemontese e che solo per un caso non si è trasformato in tragedia dal momento che alcuni dei manifestanti più violenti erano scesi in piazza armati di mazze e martelli. Armi che non hanno esitato ad usare per ferire e distruggere.

Il corteo, partito nel primo pomeriggio, ha attraversato diverse zone della città e in più punti si sono registrati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Lancio di oggetti, cariche di alleggerimento e momenti di caos hanno reso necessario un massiccio intervento dei soccorsi sanitari, coordinati dalla Centrale Operativa del 118 di Torino.

A fine giornata il bilancio è pesante: oltre cento persone hanno avuto bisogno di cure mediche, con ricoveri distribuiti nei principali ospedali cittadini.

Askatasuna, guerriglia urbana a Torino: feriti 108 agenti

Particolarmente rilevante è il numero di feriti tra le forze dell’ordine impegnate nel servizio di contenimento e sicurezza.

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa AdnKronos, sono complessivamente 108 gli agenti e i militari delle forze dell’ordine rimasti feriti nei violenti scontri di ieri durante la manifestazione nazionale per protestare contro lo sgombero di Askatasuna. Si tratterebbe di 96 agenti di polizia, di sette finanzieri e di cinque carabinieri.

Tra gli agenti feriti, oltre al poliziotto aggredito a calci, pugni e martellate e al collega che lo ha protetto con lo scudo, entrambi ancora in osservazione in ospedale, c'è anche un funzionario della questura di Torino che negli scontri ha riportato la frattura di un braccio e sarà operato nei prossimi giorni.

In un primo momento si pensava che il numero di operatori ferito fosse di 20, ma i dati aggiornati sembrano delineare una situazione ben più ampia. 

Gli agenti hanno riportato prevalentemente traumi contusivi, escoriazioni e ferite da impatto, compatibili con le fasi più dure dei contatti con i manifestanti. Nessuno, secondo quanto riferito, risulterebbe in pericolo di vita, ma diversi sono rimasti sotto osservazione per accertamenti. 

Una tragedia sfiorata: il bilancio degli scontri del 118

Azienda Zero ha reso noto che, nel corso della manifestazione, il 118 ha gestito complessivamente il trasferimento di 103 feriti. Si tratta di un numero significativo, che restituisce la misura della violenza dei disordini scoppiati durante il corteo.

I pazienti sono stati smistati in diversi presidi ospedalieri di Torino, in base alla gravità delle condizioni.

Al CTO sono state trasportate 25 persone: 23 classificate in codice verde e 2 in codice giallo, entrambe ricoverate in osservazione. Tra queste risultano un appartenente alle forze dell’ordine e un manifestante.

Alle Molinette sono arrivati 26 pazienti, di cui 23 in codice verde, uno in codice arancione e due in codice azzurro. Al Giovanni Bosco sono stati presi in carico 9 feriti, tutti con codici verde o azzurro: quattro manifestanti e cinque rappresentanti delle forze dell’ordine.

Il Gradenigo ha accolto 20 pazienti, 18 dei quali in codice verde, uno in codice azzurro – identificato come manifestante – e uno in codice arancione. Al Mauriziano sono stati portati 5 pazienti, tutti in codice azzurro e tutti appartenenti alle forze dell’ordine. Infine, altri 9 feriti sono stati distribuiti tra gli ospedali Martini e Maria Vittoria, anche in questo caso tutti rappresentanti delle forze dell’ordine.

Nel complesso, la maggior parte dei feriti è stata classificata con codici di bassa o media gravità, ma la diffusione dei ricoveri su così tante strutture ospedaliere testimonia l’intensità degli scontri.

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