01 Feb, 2026 - 10:00

Omicidio Chiara Poggi, la criminologa Rossi: "Forse commesso da più persone". E sul movente...

Omicidio Chiara Poggi, la criminologa Rossi: "Forse commesso da più persone". E sul movente...

Proseguono a Pavia le indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Nel mirino degli inquirenti c'è Andrea Sempio, amico di lunga data del fratello della vittima; in carcere - con una condanna in via definitiva a 16 anni - l'allora fidanzato della 26enne, Alberto Stasi, che si è però sempre proclamato innocente. Molti ancora i dubbi sul possibile movente e sulla dinamica. In attesa dei risultati della Bpa e della nuova perizia medico legale, che potrebbero riscrivere l'accaduto, Tag24 ha intervistato Antonella Elena Rossi, criminologa e psicologa.

I computer di Chiara e Alberto: "Troppa morbosità"

Nel corso dell'intervista, la dottoressa ha espresso innanzitutto dubbi sull'importanza da attribuire al contenuto del computer di Alberto Stasi, oggi di nuovo al centro di accertamenti insieme a quello della vittima.

"Io non credo che sia rilevante - ha dichiarato - Mi sembra piuttosto una questione di morbosità: continuare a tornare sulla sessualità di Chiara e Alberto, sulle loro dinamiche di coppia, per me non ha senso".

Rossi smentisce quindi la ricostruzione - proposta di recente dai consulenti della famiglia Poggi - secondo cui potrebbe essere stata una lite riguardante i video porno trovati sul pc del ragazzo a far scattare l'omicidio. 

"Ce n'erano come ce n'è in tutti i ragazzi di quell'età di quei tempi e credo che Chiara lo sapesse benissimo", le sue parole. "Era una donna in ascesa, con una carriera davanti, felice. Non credo che ne avrebbe fatto un problema".

L'importanza dell'autopsia psicologica e il movente

Per risalire al possibile movente, sarebbe bastata, forse, secondo l'esperta, un'autopsia psicologica, che avrebbe ricostruito i sei mesi precedenti al delitto, i movimenti della vittima e anche quelli dell'eventuale colpevole, le loro relazioni.

E che avrebbe permesso quindi anche di raccontare meglio Chiara e la sua vita. "È stata spesso dipinta come una suorina. Alberto come il biondino dagli occhi di ghiaccio. Ma siamo sicuri che sia la verità?, si chiede Rossi". 

Sempio, Stasi e l'ipotesi di un delitto collettivo 

Su Sempio e le sue recenti apparizioni televisive, Rossi ha invece dichiarato: "Sembra una persona poco avvezza a parlare, infatti quando è sotto pressione appare goffo o comunque poco credibile. Se fossi il suo psicologo o il suo avvocato, gli direi: ti prego, lascia perdere, non è il tuo".

Pur dichiarandosi garantista, la criminologa non esclude che il 37enne possa aver avuto un ruolo nella vicenda. "La mia impressione è che siano coinvolte più persone", ha spiegato. "Stasi? Ho sempre pensato che non fosse il colpevole, ma che avesse visto qualcosa".

"Secondo me sa una piccola, parziale verità, ma la nasconde, forse per paura", ha aggiunto. "Credo che Chiara sia stata picchiata e poi uccisa, che sia stata quasi un'esecuzione". "È possibile - ha concluso - che volesse scoperchiare delle cose che non andavano scoperchiate". Se sia davvero così sarà la Procura a stabilirlo.

L'intervista completa alla criminologa e psicologa Antonella Elena Rossi. 

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