Kevin Warsh, economista di spicco con un background tra Wall Street e la politica americana, è stato nominato da Donald Trump come prossimo presidente della Federal Reserve, succedendo a Jerome Powell. La scelta, annunciata il 30 gennaio 2026, riflette la preferenza del presidente per un falco monetario indipendente ma vicino alle sue idee su inflazione e crescita.
Nato il 13 aprile 1970 nello Stato di New York, Kevin Maxwell Warsh ha costruito una carriera che unisce finanza, diritto e servizio pubblico.
Warsh ha conseguito una laurea in Politiche pubbliche all’Università di Stanford nel 1992. Ha proseguito gli studi con un dottorato presso la Harvard Law School. Warsh ha seguito anche corsi di economia di mercato e sui mercati dei capitali di debito.
Warsh ha iniziato la sua carriera nel 1995 a Morgan Stanley, scalando ruoli nel settore delle fusioni e acquisizioni fino a diventare direttore esecutivo nel 2002.
Sotto l’amministrazione di George W. Bush, ha lavorato come assistente speciale per la politica economica e come segretario esecutivo del Consiglio Economico Nazionale.
Nel 2006, a soli 35 anni, Bush lo ha nominato membro del Consiglio dei governatori della Federal Reserve, il più giovane nella storia. Durante la crisi finanziaria del 2008 si è distinto diventando il principale punto di collegamento con Wall Street. Ha lasciato la Fed nel 2011, durante la presidenza di Barack Obama. Successivamente, ha insegnato a Stanford, è entrato nei consigli di amministrazione di UPS e Coupang e ha collaborato con investitori.
Veterano di Wall Street ed ex membro della Fed, Warsh è stato nominato il 30 gennaio 2026 da Donald Trump come presidente della Federal Reserve e dovrebbe subentrare a Jerome Powell. Secondo Warsh, i tassi di interesse dovrebbero essere più bassi, una visione in linea con quella del presidente americano. La sua nomina dovrà essere confermata dal Senato.
Nel 2002, Warsh ha sposato Jane Lauder, nipote ed erede dell’imprenditrice americana Estée Lauder.