30 Jan, 2026 - 15:24

Siria, accordo storico tra governo di Damasco e SDF curde: tra cessate il fuoco e passi verso l'integrazione

Siria, accordo storico tra governo di Damasco e SDF curde: tra cessate il fuoco e passi verso l'integrazione

Le Forze Democratiche Siriane (SDF) e il governo di Damasco hanno raggiunto un accordo storico che segna un passo fondamentale verso la riconciliazione nazionale. Il cessate il fuoco concordato il 30 gennaio 2026 prevede il ritiro delle forze curde dalle linee del fronte, l’integrazione militare e amministrativa nelle istituzioni statali e la protezione dei diritti civili ed educativi del popolo curdo, segnando un ritorno dell’autorità centrale nelle città chiave del nord-est della Siria.

Accordo storico tra SDF e governo siriano

Le forze curde dell'SDF e il governo di Damasco hanno raggiunto un accordo storico.

Le Forze Democratiche Siriane hanno annunciato, il 30 gennaio, di aver concordato un cessate il fuoco globale. L'accordo prevede inoltre una graduale integrazione degli organi militari e amministrativi nella Siria.

Nello specifico, è previsto il ritiro delle SDF e l’entrata delle forze governative. Le forze curde si sposteranno dalle linee del fronte e le città principali, Hassakeh e Qamishli, passeranno sotto il controllo delle forze di sicurezza del ministero dell’Interno siriano. Successivamente, le SDF saranno integrate con le forze governative.

È previsto anche un processo di integrazione amministrativa: le istituzioni locali e i dipendenti del governo curdo nel nord-est saranno assorbiti nelle strutture statali siriane. Oltre al passaggio dal controllo curdo al ritorno dell’autorità dello Stato siriano, l’accordo garantisce "i diritti civili e educativi per il popolo curdo e la garanzia del ritorno degli sfollati nelle loro aree".

Avanzata militare

Si tratta di un passaggio significativo dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024. Nonostante un precedente accordo risalente al marzo 2025, le parti non avevano concretizzato passi avanti sul ritorno dell’autorità statale nelle aree sotto il dominio delle forze curde, né sul piano militare né su quello amministrativo.

Nelle ultime settimane, l’esercito siriano ha lanciato un’avanzata e ha conquistato diversi territori nella zona settentrionale del paese, precedentemente controllati dalle forze curde. I guadagni territoriali delle forze governative rappresentano uno sviluppo storico, poiché la nuova amministrazione di Damasco mira all’unificazione del territorio sotto un governo centralizzato dopo oltre un decennio.

Durante la guerra civile siriana, le SDF erano considerate dagli Stati Uniti l’alleato più rilevante nella lotta contro l’ISIS. Negli scontri avvenuti a gennaio, gli USA hanno svolto un ruolo di mediazione, spingendo le due parti a trovare un’intesa. Un recente cessate il fuoco è stato trasformato in un accordo globale tra Damasco e le SDF.

Reazioni e significato dell’accordo

L’inviato speciale per la Siria degli Stati Uniti, Tom Barrack, ha definito l’accordo tra le parti come "una pietra miliare":

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L'annuncio odierno dell'accordo globale tra il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (SDF) rappresenta una pietra miliare profonda e storica nel percorso della Siria verso la riconciliazione nazionale, l'unità e una stabilità duratura. Questo passo attentamente negoziato, che si basa su precedenti accordi e sui recenti sforzi per allentare le tensioni, riflette un impegno condiviso per l'inclusione, il rispetto reciproco e la dignità collettiva di tutte le comunità siriane.
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