19 Jan, 2026 - 20:52

Siria e SDF guidate dai curdi: l'annuncio del cessate il fuoco e le sfide di Damasco per consolidare il controllo

Siria e SDF guidate dai curdi: l'annuncio del cessate il fuoco e le sfide di Damasco per consolidare il controllo

Per la prima volta in oltre un decennio, l’esercito siriano ha preso il controllo di alcuni territori nel nord-est del paese, anche se permangono tensioni e sfide sul campo.

L'avanzata dell'esercito siriano nel nord-est

L'esercito siriano ha ottenuto porzioni di territorio nella zona settentrionale precedentemente sotto il controllo delle forze curde. Si tratta di uno sviluppo storico, poiché per la prima volta dopo oltre un decennio Damasco rivendica il controllo di queste aree.

Le forze governative siriane hanno consolidato il controllo di gran parte di Aleppo, Deir Ezzor e Raqqa. Questo avanzamento rappresenta un passo significativo verso la riunificazione del paese, anche se permangono sfide importanti sul terreno.

Dopo l'avanzata, il presidente Ahmed al-Sharaa ha annunciato il 18 gennaio 2026 il raggiungimento di un accordo con le Forze Democratiche Siriane volto a porre fine ai combattimenti nel nord-est del paese.

L'accordo tra governo e SDF

L'accordo, composto da 14 punti, rappresenta un notevole passo avanti verso l'unificazione e un governo centralizzato della Siria. Tra le principali disposizioni, si stabilisce che le prigioni, tutti i valichi di frontiera e i giacimenti di petrolio e gas saranno messi sotto il controllo del governo. Tuttavia, non è stata comunicata una data precisa per il passaggio effettivo di tali strutture e risorse.

Il leader delle SDF, Mazloum Abdi, ha confermato l'intesa:

"Ritirare le forze di Deir Ezzor e Raqqa nella regione di Hasakah per porre fine a questa Guerra."

Anche l’inviato speciale degli Stati Uniti, Tom Barrack, ha accolto con favore la notizia, sottolineando l'importanza della cooperazione tra le parti:

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Gli Stati Uniti elogiano il governo siriano e le Forze Democratiche Siriane (SDF) per i loro sforzi costruttivi nel raggiungere l'accordo di cessate il fuoco odierno, aprendo la strada a un rinnovato dialogo e alla cooperazione verso una Siria unita. Due grandi leader siriani, spinti dalla visione condivisa di liberare il loro paese e il loro popolo dalla tirannia, si sono ora uniti per forgiare un futuro migliore per tutti i siriani.

Prospettive e sfide per il governo siriano

Nonostante l'accordo, il 19 gennaio, sono stati segnalati ulteriori scontri nei pressi di una prigione di Raqqa dove sono detenuti prigionieri dell'ISIS.

Il regime di Bashar al-Assad è caduto nel dicembre 2024, tuttavia, il paese resta frammentato con numerose sfide da affrontare. Il presidente al-Sharaa mira a riunificare la Siria, anche se i nuovi sviluppi indicano che il governo non detiene ancora piena autorità sull’intero territorio. Questi eventi mostrano come il cammino verso la stabilità sia ancora complesso, nonostante i progressi militari e diplomatici compiuti.

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